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BMW Hero 2018
Bike Direction Racing Team

Questo weekend siamo stati a vivere la BMW Hero 2018 con partenza e arrivo a Selva di Val Gardena. Una gara, un evento, una manifestazione incredibile.
Dicono sia la marathon più dura al mondo e sicuramente, se c’è qualche altra gara ancora più difficile, resta comunque sul podio…

L’avvicinamento alla BMW Hero 2018: i giorni pre-evento!

Per il primo anno un brand importantissimo come BMW ha scelto di essere main partner della manifestazione. Gli anni precedenti la gara era conosciuta col nome di SellaRonda Hero e poi solamente con Hero.

Il Bike Direction Racing Team è arrivato a Selva di Val Gardena tra mercoledì 13 e Giovedì 14 Giugno. Striscioni “BMW Hero 2018” ovunque e brand famosissimi in allestimento nell’area dedicata.
Col passare delle ore tutto il paese di Selva di Val Gardena si è riempito e colorato, creando un’atmosfera davvero unica. Migliaia di persone pronte per vivere la BMW Hero con gli atleti partecipanti e le famiglie al seguito.

Tifo sellaronda Hero
Anche le famiglie a fare il tifo!

L’arrivo anticipato ci ha permesso di fare qualche giro sulle meravigliose Dolomiti, in alcuni punti di passaggio della gara.

Bike Direction Racing Team Presidente
Da sx: Ricky The President Serpellini, Carlo Bike Direction Rinaldo e il Vice Presidente Paolo Rinaldo

 

Focus Italia BMW Hero 2018
Sopra al Passo Sella incontriamo le atlete del team Focus Italia

 

preparazione Hero 2018
La preparazione pre-gara davvero particolare del trio estense: Barbetta, Violin e Massaro.

86 KM per 4.500 metri di dislivello, il percorso e l’altimetria della BMW Hero 2018!

Una marathon davvero extreme. Un percorso ed un’altimetria tostissimi che mettono alla prova mente e fisico dei partecipanti.

percorso BMW Hero 2018
Il percorso della BMW Hero 2018

Ecco l’incredibile altimetria:

L'altimetria della BMW Hero 2018
L’altimetria della BMW Hero 2018

In due parole i punti fondamentali della gara:

Dantercepies: una partenza subito molto impegnativa con la salita al Dantercepies, 6 km e quasi 800 metri di dislivello su uno sterrato pulito ma con pendenze difficili soprattutto nell’ultimo km.
A rendere ancora più complessa la prima ascesa anche il traffico appena partiti. C’è stato qualche scivolone e molta gente costretta a piedi.

Dantercepies BMW Hero 2018

La meravigliosa vista da sopra il Dantercepies

Pralongià: discesa a Corvara su un toboga bellissimo e molto veloce. Purtroppo qualche ingorgo ma i primi se lo sono goduti.
Giunti in paese, ecco la salita verso il Pralongià e successivamente una discesa e dei saliscendi verso Passo Campolongo. Panorama incredibile da film!
L’ascesa più pedalabile rispetto al Dantercepies tranne l’ultimo pezzo da fare spingendo a piedi. La discesa invece da Passo Campolongo verso Arabba abbastanza impegnativa con passaggi tecnici resi ancora più complicati dai tanti biker che mettevano giù il piede.

Ornella: solo chi l’ha fatto sa di cosa si parla. Una prima parte di salita su asfalto pedalabile e poi uno sterrato smosso che ha fatto scendere tutti. Siamo convinti anche Paez (vincitore della BMW Hero 2018) abbia fatto a piedi più di qualche tratto.
10 km di salita totale verso il Sourasass (Ornella) che ha tagliato le gambe a tutti. 7 km a piedi nel sottobosco con pendenze allucinanti e poi, una volta sopra, solo chi aveva ancora benzina riusciva a farlo in sella verso la cima.
Sopra, rifiatando qualche secondo al punto di ristoro idrico, i biker erano circondati da una bellezza unica: montagne innevate e l’incantevole spettacolo delle Dolomiti.

Pordoi: dopo una discesa veloce, si arriva in un trail stretto e impegnativo che porta al Passo Pordoi. Tutto fattibile in sella con un minimo di attenzione a non scivolare. Poi un piccolo tratto di asfalto (uno dei pochissimi della gara) e si arriva al Pordoi.
Qui prima una discesa veloce larga su sterrato e poi un tratto davvero difficile e smosso hanno portato i biker a Canazei. Purtroppo nell’ultima parte di discesa la colonna di biker a piedi era luuunga…

Duron: con le ultime forze nelle gambe il penultimo obiettivo è Passo Duron. Una salita lunga 10 km con in mezzo il “falsopiano” della suggestiva Valle del Duron.
L’ultima parte per raggiungere il Passo Duron mette a dura prova tutti. Pendenza impegnativa e fattibile se fosse stata la prima salita… Invece dopo 60 km e oltre 2.500 metri di dislivello (con certe pendenze…) i biker a piedi sono davvero tanti!

Pana: discesa molto veloce su strada bianca larga e ultimo stop idrico. Da qui ultimo strappo con circa 200 metri di dislivello e successivamente tre dentini, in quota, per le ultime ascese.
Raggiunto il Monte Pana si pensa al traguardo e percorrere la discesa verso Selva di Val Gardena.

carbon plus Bike Direction
Le Carbon+ e le Carbon+ EVO aiutano gli atleti del team durante tutta la stagione

Le pagellone della BMW Hero 2018 e l’ordine di arrivo!

classifica Bike Direction Racing Team BMW Hero 2018
L’ordine di arrivo delle freccette alla BMW Hero 2018

[percorso corto] Riccardo The President Serpellini: non pedala mai, ma beve, tanto. E’ questo il segreto? Sta di fatto che sul corto fa vedere i sorci verdi agli avversari sia in salita sia in discesa. Nell’ultimo tratto si lancia verso il traguardo abbombazza e figura come 36esimo di categoria in quel segmento.
A fine gara è fresco come una rosa e fa subito fuori 3 hamburger e 2 birre per reintegrare. Una macchina da guerra!
Coordinatore generale del Team durante l’evento, gestisce in maniera perfetta le giornate decidendo ristoranti e percorsi da fare in bici. Menzione speciale per la pazienza, solo tu sai fare certe foto 😉

Paolo Ercolino Piacentini: si presenta al top della condizione e sempre più grossissimo. La sera prima della gara decide di fare un nuovo vestito al cane con la manica della divisa che sarebbe comunque esplosa il giorno successivo causa troppa putenza nei bracci.
Gara a bomba fin da subito: fa il Dantercepies in 49 minuti e mantiene un ritmo altissimo fino al traguardo. Per poco non va sotto le 7 ore!
Ovviamente, come primo del Bike Direction Racing Team, deve pagare da bere e lo fa nel migliore dei modi… Il President lo obbliga a pagare una magnum per la squadra alla cena del Sabato sera. Grande Ercolino, sei una potenza ma abbiamo ancora sete!

Bike Direction Racing Team power
Ercolino taglia le maniche della divisa, troppa putenza nei bracci

Filippo SqualettoDiMontagna Moro: disperso nei giorni pre-evento. Fuori dalla foto ufficiale del Team, assente alle cene e dalle sgambatine pre-Hero.
Trova qualche scusa ma la motivazione è chiara: deve rifarsi delle tantissime umiliazioni prese quest’anno dall’Andrea Rossi (Passo Buole Xtreme su tutte). Per questo nessuno sa cos’abbia fatto e come si sia preparato, solo il risultato è certo: 7 ore e 38 minuti di movimento è un tempo fantastico!
Una bella pettinata al rivale di sempre che può avere solo un’altra ultima chance quest’anno… Sabato prossimo c’è la Lessinia Legend, chi la spunterà?

Filippo RedBull Barbetta: avete presente qualcuno di iperattivo? Ecco, non conoscete Pippo. Costantemente in movimento, una ne pensa e cento ne fa. Dogsitter di Nadine, massaggiatore privato di Alberto V., compagno di avventure della mascotte Gioia e il primo mattiniero a fare da sveglia a tutti gli appartamenti.
Gara molto veloce la sua fino all’Ornella. Qui anche l’instancabile Pippo entra in crisi e pensa 72 volte al ritiro. Per fortuna tiene duro e, grazie alla compagnia di Andrea R., arriva al traguardo.
Cotto, balbettando e bianco come un cadavere giunge a Selva dimenticandosi anche di attendere Andrea R. per l’arrivo in parata.
Menzione speciale per aver vinto la bandiera ufficiale BMW Hero 2018 per aver fatto gli occhioni dolci alla receptionist dell’Hotel!

bandiera BMW Hero 2018
Filippo vince la bandiera della BMW Hero 2018

Andrea UomoTeam Rossi: grande uomo di spogliatoio. Ad ogni gara s’inventa qualcosa e fa di tutto per il team. Tra birre, frutta e formaggelle ci tratta come una famiglia!
Però… oltre alla pettinatissima dallo SqualettoDiMontagna Filippo M, si prende anche l’umiliazione dalla moglie. Lei prova a chiamarlo in gara ma lui non risponde. Al termine, quando lo richiama, gli dice: “controllavo gli intermedi in tempo reale e vedevo che ti passavano tutti… Pensavo fossi morto!” 😀

Enrico Furetto Raffagnato: nessuno sa con cosa abbia fatto colazione la mattina pre-gara ma viaggia come un furetto. Tira in continuazione per tutta la gara cucinando i compagni di avventura Paolo R. e Alberto V.
Celebre, negli ultimi km, una specie di bunny hop che lascia di stucco gli altri biker. Addirittura nell’ascesa verso Passo Duron comunica ai compagni di voler tirare gli ultimi 10 km. Fortunatamente, per la sua incolumità personale, rallenta il ritmo.
Col fido Paolo R. attende in diversi punti l’arrivo di Alberto V. ma la scimmia dell’estense è qualcosa di epico, King Kong spostate!
Sul traguardo concede l’arrivo in parata duettante col compagno di avventure e riparte subito a far scarico sul Dantercepies. E’ ancora in giro, lo stiamo aspettando!

Paolo ProsciuttinoCotto Rinaldo: teso alla partenza, caduto subito sul Dantercepies e devastato al traguardo.
Fa tutta la gara in un trio paloma da urlo (Enrico R., lui e Alberto V.) e vuole assolutamente chiudere in parata. Nel finale, con la scusa di aspettare l’estense Alberto, fa più di qualche tratto a piedi…
Doppia maglietta tecnica sotto alla divisa (si sa mai se in quota è freddo..) e fascia cardio stretta lo tengono bello caldo fino al traguardo. Qui, appena appesa la medaglia al collo, sbianca come un foglio di carta e la pressione gli va sotto i piedi. Per fortuna arriva The President Ricky che recupera bici e quel che rimane del ProsciuttinoCotto.
Un paio d’ore di relax, doccia ma soprattutto una bionda media lo rimettono in sesto!

Alberto GorillaDelCrodino Violin: cena light la sera prima della gara: 2 salami, 4 etti di formaggi vari, 390 grammi di pasta, 27 uova, 22 birre medie e 4 dolci.
Infatti parte a bomba e sul Dantercepies perde già la compagnia degli altri porcellini estensi preferiti: Icetto e Pippo B. Va quindi fin da subito a formare il famoso trio paloma con Paolo R. ed Enrico R.
Sul Pordoi però sente dei movimenti e sul Duron ecco la certezza: esce il GorillaDelCrodino che s’impossessa del nostro Albert. Stracotto perde il contatto con Enrico e Paolo e nemmeno in discesa riesce a recuperarli.
A testa bassa e più devastato della devastazione arriva al traguardo: il proprio letto. Riprende le forze dopo un paio d’ore. Bravissimo comunque il nostro Albert!
La domenica girano voci di creme in zone delicate, saranno vere?

Federico Icetto Massaro: preso per il culo per ben 5 giorni, dalla mattina alla sera, probabilmente è stata questa la sua Hero! 😀
Sempre sorridente e con la battuta pronta, nonostante l’altezza, il nostro Icetto è sfigatissimo. Appena sopra l’Ornella il forcellino del cambio va in crisi ed è costretto a fermarsi per tentare la riparazione. Viene superato da parecchi compagni, solo San Carlo Bike Direction riesce nell’impresa di sistemare il problema e lui lo ringrazia accompagnandolo fino al traguardo!
Da segnalare la nomina a Cavaliere da parte del mega sponsor Bike Direction.
Torna dalla BMW Hero 2018 con i poderosissimi polpacci sfruttati a metà e una bellissima felpa in taglia bimbo 8-12.
Peccato per il problema tecnico perché era davvero in forma! Quando diventerai grande andrà meglio!

Federico Icetto Massaro
Icetto gioca finché i compagni bevono un paio di birre!

Carlo Rinaldo: parte a ritmo altissimo sul Dantercepies e appena cala un attimo perde il treno dei compagni. Fa metà gara completamente da solo finché non trova Icetto.
Complimenti perché la Hero mette a dura prova anche la mente e farla da soli non è certo facile. Tra l’altro arriva al traguardo fresco come una rosa nonostante il poco allenamento dei mesi precedenti. Merito della dieta vegetariana?

Supporto Bike Direction Racing Team!

Paola Turani e Nadine
Nadine insieme a Paola Turani!

Nadine: 53 kg di pelo e di bellezza morbidissima. Sempre alla caccia di coccole e di mangiare, rallegra il gruppo e attira l’attenzione di tutto il paese di Selva.
Vera VIP è costretta a fare migliaia di foto nonostante questi pochi giorni fossero di vacanza. Un’orsa che solo il Bike Direction Racing Team può vantare!

Paola Turani: la prima sostenitrice del Team (@paolaturani splende anche nel giallo fluo della divisa) vive la BMW Hero 2018 col fidanzato The President e tutti i ragazzi del team.
Battuta pronta e Power Bank costantemente carico, è sempre alla ricerca della foto perfetta per gli oltre 800.000 follower su instagram.
Sorridente, simpatica e di compagnia… perfetta per il Bike Direction Racing Team!

Elisa Bike Direction: segue il team ogni minuto del weekend e la mascotte Gioia. Si trova particolarmente a proprio agio nella SPA dell’Hotel in cui testa qualsiasi possibilità!
Responsabile operativa perfetta se non fosse che… è astemia.
Purtroppo è qualcosa di davvero grave ma contiamo, gara dopo gara, di farla rinsavire. La birra analcolica vista sui tavoli fa rabbrividire!

Gioia: la mascotte diventa un tutt’uno con Nadine. 5 giorni di: carezze e abbracci con l’orsa pelosa e di lancio continuo di cibo. Attenta ad ogni dettaglio che sente e vede, impara tutto di ciascun atleta del gruppo.
Da festeggiare inoltre la pace fatta con Filippo B. dopo più di un anno dall’increscioso episodio della goccia di gelato sul naso. Il povero Pippo è costretto a 5 giorni di carinerie per ottenere un sorriso che vale moltissimo!

Eros Luiselli: ottimo compagno di avventure del team, grande simpatia e un manico da paura sia in salita sia in discesa. La sua gara finisce prima per una rottura meccanica ma è protagonista nelle giornate della squadra. Lo vedremo come freccetta nel 2019?

Residence Isabell Bike Direction Racing Team

Conclusioni BMW Hero 2018

LA gara. Nata solo 9 anni fa è cresciuta tanto e oggi è sicuramente l’evento di punta della MTB in Italia e non solo. Così dura che mette alla prova mente e fisico durante le estenuanti ore di salita e di discese tecniche.
La BMW Hero 2018 è unica: un intero paese che vive l’evento 4-5 giorni prima della partenza e serate di festa nell’avvicinamento alla gara. Almeno una volta nella vita deve essere fatta, ovviamente con la giusta preparazione!

Il percorso è davvero lungo e duro e l’Ornella, a piedi trascinando la bici, fa selezione. Può piacere a meno (e anche a noi sfugge un po’ il senso di ore a piedi) ma è la Hero e va fatta!

Sicuramente qualche dettaglio di può migliorare:

  • un bivio non era segnalato;
  • i punti di ristoro idrico erano pochi in una giornata così calda;
  • veramente tanti i tratti di discesa tecnica fatti a piedi in colonna.

Ma è la Hero, un’esperienza di vita! Pedalare in un patrimonio così non ha valore!

BMW Hero 2018
Bike Direction Racing Team
Tutte le foto dell’evento sono nella pagina Facebook del Bike Direction Racing Team!

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Bike Direction Racing Team 6 ore del Principe di Lonigo
Quasi tutto il team impegnato alla 6 ore del Principe di Lonigo!

Alla 6 ore del Principe a Lonigo, in provincia di Vicenza, è andato in scena uno spettacolo unico. Il maltempo, proprio come alla Lessinia Legend, ha modificato tutte le tattiche delle varie squadre impegnate aumentando difficoltà e divertimento.

Il programma della 6 ore del Principe

Il programma era abbastanza semplice: si poteva correre in modo singolo per tutta la durata della gara oppure in squadre formate da due, tre o al massimo 4 partecipanti. Era possibile alternarsi liberamente e scegliere la propria strategia al meglio.
Ci son stati biker che facevano un giro a testa alternandosi, chi invece faceva mezz’ora o addirittura più di un’ora.

Bike Direction Racing Team atleti
Gli atleti del Bike Direction Racing Team in attesa della partenza

Il pre-gara

Il maltempo era annunciato da inizio settimana, ma alzarsi e vedere sole splendente e nemmeno una nuvola in cielo dava grandi speranze.
Come sempre gazebo in area team per Bike Direction e ottimo clima con sfottò mattinieri. Da segnalare poi la presenza di Morgan L., non si vedeva con la squadra dai tempi di Bartali.
Ore 10:30 briefing con l’organizzazione per capire bene il funzionamento cambi volanti (ben gestita la cosa) e poi via a sistemare le bici per la prova percorso.

Il percorso della 6 ore del Principe

Bello, flat, ma bello. Completamente all’interno del Parco di Villa San Fermo di Lonigo, il percorso era lungo quasi 6 km per 130 metri di dislivello. L’altimetria era data da continui strappetti molto veloci che mettevano a dura prova le gambe dopo qualche giro.
Sicuramente poco tecnico, ma ideale per chi doveva fare tanti giri, nel complesso divertente con tornantini stretti poi resi insidiosi dal fango.

L’imprevisto-previsto che cambia la giornata

Dopo un’ora di gara, quindi verso le 13:30, il cielo si è fatto cupo ed ha iniziato un temporale forte. In un paio d’ore sul circuito è scesa una grandissima quantità d’acqua che ha reso quasi impraticabile il percorso.
Sembrava davvero di essere sul sapone e la bici non rimaneva dritta per più di un secondo. Tanti gli atleti che hanno assaggiato il fango di Lonigo. Per fortuna nessuno ha avuto grossi danni e la manifestazione è andata avanti.
Passata la pioggia è uscito un bel sole che ha fatto asciugare abbastanza velocemente il percorso per le ultime due ore di gara. Da un acquitrino siamo arrivati a sentieri fangosi, ma praticabili anche grazie a qualche intelligente variazione di percorso da parte dell’organizzazione. Purtroppo le tattiche erano saltate ed è stato perso un bel po’ di tempo per tutte le nostre 3 squadre impegnate.

forature 6 ore del Principe
Succede di tutto, anche di forare e di trovare soluzioni d’emergenza

Le temute pagelle divise per squadra

Bike Direction Iron

Filippo Barbetta: stoico come sempre e uomo di squadra. Corre con la febbre e gira su ritmi altissimi. Da il meglio per i compagni e terminata la prova si butta in auto per cercare di recuperare le energie e quando la sera arriva a casa il termometro da il responso…più di 38 di febbre. Quindi grande.

Roberto Ferro: l’unico ad essere salito sul podio per… il compleanno! Tantissimi auguri ancora e grazie per le paste, hai reso meno amaro il tuo ritiro post-diluvio, mannaggia. Con qualche tuo giro saremmo andati a podio. Capiamo anche che l’accoppiata divano + schermo dell’SRM ti ha attratto prima del previsto!
L’anno prossimo ci devi portare a podio Iron Roby 😉

Fabrizio Von Bisso Furlani: grande ospite per questa gara, il mitico Von Bisso. Bici nuova, gamba che gira e manico da paura. Sotto il diluvio universale chiude giri sui 13 minuti tenendo testa ai tempi di Roby e Pippo. Dopo 5 giri rientra con la trasmissione ingrippata dal fango…”ghe sboro, me diverto un casìn!” dice ai microfoni di Tele BikeDirection. Onore al merito per l’impegno, grande Bisso!

Bisso Bike Direction Racing Team
La nuovissima S-Works del Bisso al rientro in area team

Bike Direction Flying

Enrico Raffagnato: arriva alle 11:55 con una calma celestiale e pre-entrata nel circuito commenta con un “no no non mi fa nessuna voglia l’entrare in queste condizioni”. Tempo 12 secondi s’infila il kway ed eccolo pronto per la partenza. Da il cambio al Gianca Fornaro Volante e piazza 4 giri ad una buona andatura coi sentieri che pian piano si stavano asciugando. Bella prova Fritz!

Alberto Violin: apre i giuochi con una buona partenza e gira per la prima ora e mezza sull’asciutto. Ritmo altissimo che porta il team Flying in buona posizione. Il Muscoril lavora bene e lui procede come un treno. Si diverte e i tempi lo dimostrano, grande Albert!

Paolo Rinaldo: (quasi) al pari di Morgan è lì per il ritiro, ma ha la costanza di rimanere fino allo sbocciare del sole. Chiude l’ultima ora della squadra con 3 giri veloci e un bel contatto sul rettilineo finale con un biker leggermente esaltato. Alla fine apporto utile per il team e qualche minuto guadagnato, sul secco sarebbe andato ancora meglio!

Giancarlo Parolo: l’uomo che fa la differenza. Entra quando inizia a piovere e nel momento in cui i suoi compagni gli annunciano un falso ritiro lui continua a girare con calma sotto ad un diluvio torrenziale. Per tutti difficile stare in piedi, tranne per lui che, con una maestria leonardesca, viaggia su binari. Un’eleganza immane, numero uno Fornaro Volante!

Bike Direction Fashion

Federico Iceto Massaro: esce f i n i t o! Si prende tutta l’acqua, ma proprio tutta. Al termine è un tutt’uno con la divisa del Bike Direction Racing Team, gli si vedono solo gli occhi quando li apre ma esce a testa alta (capito Morgan?). Il nostro soldatino, in attesa del nuovo destriero, colleziona giri su giri e da una gran mano alla squadra. Sei il nostro (Herbert) ballerina!

Un po’ di fango per il nostro Iceto!

Carlo Rinaldo: “ah io con sto tempo non entro”. Il Principino cambia idea 74 volte e alla fine entra per ben 2 ore a palla, quelle finali (dopo due giri in apertura). Peccato, se fosse partito prima il podio del team ci sarebbe stato. Guida con naturalezza e aumenta il divertimento con l’asciugatura dei sentieri, “che numeri con la palta” dice successivamente ai microfoni!

Sandro Mago Silvan: il nostro Mago non è nel suo habitat naturale con la pioggia torrenziale e purtroppo assaggia anche il fango di Lonigo. Nel complesso però da una grande mano al compagno MegaSponsor Carlo R. e completa con onore tanti giri. Con l’asciutto lo rivedremo alla grande!

Gianluca Calonego: treno, inarrestabile, potente. Lo schiacciasassi non ha paura di nulla e non è certo una foratura al primo giro ad impensierirlo, un paio di giri di nastro sul copertone e via. Diluvio universale? Nessun problema: tappato il foro del copertone con il Sahmurai mette a stendere la tutina sul gazebo e dopo mezz’ora è pronto a ripartire. Ah il tutto con laringite che quasi fa fatica a parlare. Che altro aggiungere? SCHIACCIASASSI!

andrea guariento
Andrea Guariento pronto ad ogni evenienza

Andrea Guariento: man of the match. 5 giri in mezzo al fango più assoluto per il nostro Roberto Bolle. Sorprende tutti e si lancia in mezzo alla mischia e al fango completando giri su giri, davanti a tutti i compagni di Team increduli a vedere il fashion man in mezzo al fango. Abbina ad una forma smagliante una tecnica di guida impareggiabile, straordinario!

Solitario

Filippo Moro: l’unico del team a farsi le 6 ore del Principe in solitaria. Alla fine sono 90 km per più di 2.000 metri di dislivello su un circuito con continui strappi ed un fango incredibile. Ad ogni giro ride e si gode tutta la pioggia da bravo squaletto.
Al termine la classifica dice 8° assoluto, tanto di cappello per il nostro Endurance Man!

[ritirato] Morgan Lisiero: eeeeeh Morgan. Ottima prestazione, sul giro di prova. Grande uomo di spogliatoio finché gli altri corrono. Al momento dell’entrata però si carica il borsone sulle spalle e torna ad allattare il bebé. Attendiamo quantomeno un barile di birra alla prossima uscita del team!

Morgan saluta la squadra

Mr President Riccardo Serpellini e lady Paola Turani: quanti altri team possono vantare personaggi illustri sotto al proprio gazebo? Una visita fugace, direttamente dalla mostra del cinema, per il nostro President con la compagna Paola.
Grazie per la visita, un Presidente è per sempre!

Presidente Riccardo Serpellini
Il Presidente supervisiona su tutto, numero uno!

Elisa Sedusi: deus ex machina del team. Colei che amministra, gestisce, supporta, sposta, organizza e potremmo andare avanti all’infinito. La freccetta azzurra che coordina tutto il team e ad ogni gara è pronta a dare sempre il massimo.
Insostituibile!

Bike Direction Racing Team 6 ore del Principe di Lonigo
Quasi tutto il team impegnato alla 6 ore del Principe di Lonigo!

 

Podio Bike Direction Racing Team
Foto finale sul podio per i ragazzi del Bike Direction Racing Team

Un grande rammarico di non aver avuto in compagnia i fantastici Fede, Andrea R. e Speedy, ritirati poco prima per cause di forza maggiore. Dai sarà per la prossima, anche questa esperienza di una 6 ore ci fa forti per migliorare sempre di più e divertirci a manetta.

Guarda tutte le foto della gara!

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Arrivo in parata per il Bike Direction Racing Team
La Dolomiti SuperBike del Bike Direction Racing Team con l'arrivo in parata

La DSB – Dolomiti SuperBike è una delle gare epiche per ogni biker. Chiudere gli oltre 100 km di percorso (con dislivello positivo di 3.300 metri) è qualcosa da ricordare per tutta la vita.
Insieme alla SellaRonda Hero è una corsa tra le più dure, immersa nella fantastica cornice delle Dolomiti. Arrivata subito dopo Lessinia Legend e Hero, si è fatta sentire.

Dati Dolomiti SuperBike
I dati della Dolomiti SuperBike

Il lungo pre-gara

Quale occasione migliore per prendersi un po’ d’aria fresca e anticipare la partenza di qualche giorno? La Dolomiti SuperBike si corre il sabato, ma gli atleti del Bike Direction Racing Team cercano di essere sulle Dolomiti qualche giorno prima.
La cornice, nelle giornate antecedenti alla DSB, è da favola: meteo fantastico, gazebo dei vari sponsor già posizionati e biker che girano le gambe passando per Villabassa. Insomma una festa per tutti gli appassionati di MTB.

Bike Direction Racing Team
Il team c’è!
Dolomiti SuperBike Bike Direction Racing Team
Pronti alla partenza!

Il percorso

Le varianti erano due: “corto” e lungo.
“Corto”: 60 km e un dislivello positivo di 1.785metri. Partenza e arrivo da Villabassa, passaggio per il Lago di Landro e Dobbiaco per poi arrivare al GPM di Prato Piazza. Da qui discesa fino all’arrivo. Sicuramente convenzionale come percorso, potremmo dire “adatto a tutti”.

Lungo: la Dolomiti SuperBike. Ben 113 km e 3.357metri di dislivello positivo.
Ecco l’altimetria:

Altimetria Dolomiti Superbike
L’altimetria del percorso lungo della Dolomiti SuperBike 2017

E’ stata dura, davvero dura. Il percorso a livello tecnico non presentava nessuna difficoltà, ma le gambe dovevano girare!
Durissime e lunghissime alcune ascese, ma bastava staccare gli occhi dai sentieri per restare meravigliati dalla magia delle Dolomiti.

Com’è andata la Dolomiti SuperBike? Così!

Arrivo in parata per il Bike Direction Racing Team
La Dolomiti SuperBike del Bike Direction Racing Team con l’arrivo in parata

Le pagelle

Classifica Bike Direction Racing Team
La classifica del Bike Direction Racing Team

Filippo Moro: Top Rider del Team alla Dolomiti Super Bike! Grande Pippo! Un’ora e mezza in meno del tempo dell’anno scorso la dice lunga dei progressi fatti dal nostro Squaletto (abbiamo fatto l’upgrade di anguilla :-P). Dì la verità che ti è mancato il compagno di merende Andrea Rossi…

Filippo Moro Dolomiti SuperBike
Lo squaletto Filippo Moro in piena azione

Roberto Ferro: parte nelle retrovie e subito fa selezione mantenendo un eccellente ritmo per tutta la gara e amministrando bene le forze. Chiude con un ottimo tempo a poca distanza dal nostro ribattezzato Squaletto. Dopo la gara va subito a riposare e passa la serata ad accarezzare e spazzolare il folto pelo sulle gambe al cognatino Ivano evitando la birra con gli alcolizzati compagni di Team. Perchè? ‘Sto matto la mattina successiva se l’è fatta ancora in bici andando a Plan De Corones!
Grande Roby, orgogliosi di averti nel Team!

Sandro Mago Silvan: alle 5 di mattina era già carico che fremeva pensando alla strategia di gara (tabelle tattiche in foto) e si presenta in griglia ancora prima degli elite! Gara controllata che finisce con un ottimo tempo e grande soddisfazione, bravo Mago Silvan!

appunti Dolomiti Superbike
Gli appunti di Sandro Silvan, metodo e organizzazione!

Ivano Faggiana: caspita che gara! In progressione costante quest’anno. Parte con tanta di quella roba da mangiare che ne aveva più di tutti i ristori messi insieme, il telaio della bici era tappezzato di gel e barrette appiccicate con il nastro. In verità la sua forza sta tutta nella gambe… Ivano mai tagliare il pelo!

Speedy detto Emanuele Bonato: se togliamo il tempo che si è fermato a innaffiare la flora delle Dolomiti sarebbe arrivato primo assoluto. Parte dosando le forze e gestisce la gara insieme al Fede, Pippo B, Alberto e Chef Michele concludendo con un arrivo in parata favoloso!

Filippo Barbetta: avete presente un bambino di 5 anni al Luna Park? Ecco, Pippo si è divertito ancora di più. Gestisce la seconda metà di gara con Fede, Speedy, Alberto e Chef Michele tirandoli nei tratti di pianura, facendo verticali ai ristori, battendo il 5 ai bambini lungo il percorso, raccontando aneddoti e barzellette… Insomma quello che una persona normale fa al bar lui lo ha fatto durante la DSB!
Uno normale… Mentre lui è Super Pippo! Arriva al traguardo fresco come una rosa, potrebbe ripartire ancora per un giro al suo ritmo, grande spirito di Team!

Filippo Barbetta Dolomiti Superbike
Gara da incorniciare per Filippo Barbetta, man of the match!

Alberto Violin: la freccetta arrosta era ben coperta di pomatina protettiva, solo sulle gambe stavolta!
Il vento di montagna gli accarezza i capelli e lo fa gioire in qualsiasi momento di gara facendo suoi i 110 Km sempre col sorriso in bocca.
Gran finale in parata. Giornata spettacolare per il nostro Alberto che inaugura le sue straordinarie ruote Carbon+ nel migliore dei modi!

Fede Jo Visentin: beve e mangia sempre come un leone affamato eppure porta a termine quello che c’è da portare a termine, determinazione a mille e forza di volontà a manetta gli permettono di fare una gara con relativa tranquillità con uno straordinario arrivo in parata! Siamo sempre scettici che pubblichi tutti i suoi allenamenti su Strava, va troppo forte per non allenarsi!
P.s.: se ci fosse la “Buon Costume” non la passeresti liscia con quei calzini!

Michele Chef Malandrin: ecco un’altra freccetta che non ce la racconta giusta con gli allenamenti… Vai troppo forte Mik! Prima metà gara testa a testa col Fede per poi farla tutta insieme (facendosi aspettare in discesa :-P) con il gruppo dell’arrivo in parata. Medaglia al collo e tanta tanta soddisfazione, bravo Chef!

Carlo Main Sponsor Rinaldo: se Ragnoli avesse rifatto il giro sarebbe stato doppiato, eppure con tutto quello che si allena come fa a essere così inchiodato? Le cronache narrano che si volesse ritirare già a metà del monte Elmo, ma fortunatamente la sua testa è stata più determinata delle gambe. Fa un bel pezzo di gara con il Fornaio Volante per poi allungare su Prato Piazza concludendo la gara con tanta soddisfazione, l’obiettivo era poi quello di portarla a termine. Ha fatto in un giorno il dislivello e la distanza che fa in un mese!

Fornaio Volante detto Giancarlo Parolo: insieme a Carlo rasano al suolo tutti i ristori. Si sono mangiati anche i tavoli e bevuti anche le taniche di acqua. Gestisce la gara con intelligenza e la porta a termine centrando l’obiettivo, medaglia al collo e applausi per lui da parte delle freccette arrivate poco prima. Grande Gianca! Ora mangia e alcolizzati un po’ che sei troppo magro!

Gianluca Calonego: lo Schiacciasassi getta la spugna ma la cosa più importante è quello che afferma post gara: “mi rifarò!”. Ne siamo certi!
Le cronache narrano che lo Schiacciasassi sia stato sopraffatto dal peso della scimmia del venerdi sera che lo ha sopraffatto sul monte Elmo.
*Messaggio per il somministratore di bevande (Fede JO): basta birre a Gianluca la sera prima della gara, solo grappe*.
Tutti i compagni del Bike Direction Racing Team nel dopogara increduli: “Nooo impossibile che Gianluca si sia ritirato!”. Ecco la forza del gruppo, credere sempre nel proprio compagno, forza Schiacciasassi alla prossima!

Federico Iceto: e che c…aspita, un peccato! Abbandonato dalla forma fisica dopo l’Elmo è costretto a ritirarsi e va a fare compagnia allo Schiacciasassi già alle prese con una bella bionda media. Per fortuna nelle ore successive il nostro uomo Himalaya si riprende e festeggia con gli amici nel dopogara. Dai Ic che la prossima andrà meglio!

Un’altra gara, un altro weekend insieme. Orgogliosi del team e di ciascun componente, determinante per una squadra così affiatata.
In attesa della prossima gara guarda tutte le foto!

Foto Dolomiti SuperBike

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podio Bike Direction Racing Team
Il podio a fine gara per il Bike Direction Racing Team

Iniziamo con la foto del podio della GF Kask Soave Bike 2017. Il podio dedicato ai team, quello che ha sempre riscosso il nostro interesse e più ci fa piacere perché nel Bike Direction Racing Team conta l’unione di tutti i ragazzi, il GRUPPO!

podio Bike Direction Racing Team
Il podio a fine gara per il Bike Direction Racing Team

Siamo davvero contenti, per gli atleti, per gli sponsor che credono in questo magnifico progetto e soprattutto per l’affiatamento del GRUPPO!

Soave Bike Bike Direction
La prima di Andrea Guariento (a sx) incanta Soave. Così come la bellezza degli altri atleti!
Bike Direction gara MTB
Da sinistra: Gianluca Calonego, Giancarlo Parolo e Mr Bike Direction Carlo Rinaldo
pre-gara Soave Bike
Pre-gara firmato Bike Direction Racing Team
podio Bike Direction Racing Team
Un podio sudato che da tanta felicità!
gazebo Bike Direction
Le mura di Soave incorniciano il gazebo Bike Direction
terzo tempo Bike Direction Racing Team
Il nostro famoso terzo tempo!
MTB powered by Bike Direction
I mezzi Powered by Bike Direction

Il percorso della GF Kask Soave Bike 2017

I dati ufficiali indicavano 50 km per 1.600 metri di dislivello positivo, su un percorso molto simile a quello degli anni scorsi. In realtà i vari GPS hanno misurato 48 per 1.450 circa, quindi leggermente più corta.

griglia GF Kask Soave Bike 2017
Direttamente dalla griglia della GF Kask Soave Bike 2017

La GF Kask Soave Bike 2017 è costruita su sentieri molto simili a quelli della Granfondo TreValli e della Durello, quindi pochissimi i tratti tecnici e tutti i passaggi abbastanza veloci. Basti pensare che il vincitore di oggi ha chiuso la gara in 1 ora e 55 minuti, tempo davvero incredibile.
L’incognita di oggi era il caldo e infatti si è fatto sentire. Per questo era importante non cucinarsi nelle prime salite e gestirsi fino alla fine.
La “sorpresa” finale era prevista proprio quando si intraveda il Castello di Soave: una salita di circa 1 km con pendenze davvero impegnative e, subito dopo, l’inferno di pietra. Qui tanti i biker a piedi.
Nel complesso un percorso classico per chi gira sui Monti Lessini.

Piccola nota negativa della GF Kask Soave Bike 2017 che vuole essere un suggerimento all’organizzazione per le prossime edizioni:

  • ristori: una giornata così calda e due soli ristori con praticamente solo bottigliette d’acqua…;
  • indicazioni: alcuni bivi erano poco segnalati o presidiati, più di qualcuno ha sbagliato strada;
  • sicurezza: sperando non servano mai i sanitari, purtroppo devono essere il più vicino possibile. Oggi, a nostro avviso, erano pochi soprattutto nei punti più insidiosi.

Le pagelle

Bike Direction Racing Team GF Kask Soave Bike 2017
I tempi di arrivo dei nostri atleti alla GF Kask Soave Bike 2017

Andrea Rossi: il bergamasco teso come una molla prima di partire, oggi da il meglio di sé. Alla partenza evita la barretta (con chissà cosa dentro…) gentilmente offerta da Filippo Moro e parte a bomba. Prova di forza, senza pernacchie al momento del sorpasso sull’estense, e primo delle freccette azzurre.
I dati parlano chiaro, il super “Mister formaggelle” è primo del Team, saremmo curiosi di sapere se la pietraia finale l’ha fatta in sella 😛

Andrea Rossi Bike Direction Racing Team
Andrea Rossi raggiante al termine scarica tutta la tensione

Roberto Ferro: parte nella seconda griglia e da subito raggiunge i compagni (quelli più lenti) partiti nella prima. Con la corona 34 a doppie camme all’anteriore viaggia che è un piacere.
Un solo minuto da Andrea Rossi che lo sfotte ripetutamente, e se Roby fosse partito nella griglia più avanti? Alle prossime gare ne vedremo delle belle!

Filippo Moro: di prima mattina arriva al gazebo in area team col cuscino ancora attaccato alla testa e si vede… dice di non essere in forma, ma i secchioni lo dicono sempre!
In gara prova a pedalare con Andrea Rossi, ma quest’oggi non c’è storia.
L’estense prende una bella pettinata e alla fine sono ben 7 i minuti dal rivale. La prossima opportunità di riscatto sarà alla Hero, mai visto un’anguilla in montagna?

Paolo Piacentini: ottima prova del nostro Ercolino in grande crescita. Solo 13 i minuti da Andrea Rossi e condizione sempre migliore di gara in gara.
Parte davvero forte, da assistenza a Speedy lungo il percorso, mantiene una velocità di crociera elevata e chiude la gara senza il minimo problema. Sempre meglio, grande Paolo!

Emanuele Speedy Bonato: prima di Sandro Silvan. Basta, non serve aggiungere altro. In griglia cerca con lo sguardo il compagno (arrivato in postazione 20 minuti prima) e si carica come una bomba. Tutta questa potenza viene messa a terra immediatamente con ripetute urinate in tutti gli spigoli dei muri di Soave, peggio di un Setter che marca il territorio!
Al via: fa tutti i marciapiedi, prende la ruota dei primi più veloci, riprende Sandro e lo lascia alle spalle, stallona, ripara e arriva con la ruota quasi giù. Ma niente conta più di aver dato le banane al mitico Mago Silvan. Bravo e Bravo!

Sandro Silvan: chiude la gara mogio mogio. Ottima la preparazione della GF Kask Soave Bike 2017 a livello strategico: allenamento la settimana scorsa, lavora come un piccolo alchimista con le borracce prima della partenza, fantastica l’entrata anticipata in griglia ma… Speedy vince. Basta, non serve aggiungere altro. La sfida continua…

Sandro Silvan
Il Mago Silvan quasi come un prestigiatore prima della partenza

Alberto Violin: arrivo col compagno Sandro. Gara costante la sua con un buon ritmo. Certo si poteva fare meglio di qualche minuto, ma che senso avrebbe avuto senza il compagno di (certe…) avventure Iceto?
Quindi la porta a casa con un buon tempo senza cucinarsi. Grande Alberto, ti vogliamo in gran forma per la Hero!

Federico Jo Visentin: la sorpresa di oggi. Ieri sera matrimonio con Coca Havana e alcol “come se piovesse” e in gara va come un fuso. Il rivale Michele Malandrin non lo vede mai e lui si gode la nuova Scalpel portandola a dare il massimo nei discesoni veloci arrivando al traguardo a ruote staccate da terra!
Gran gamba il nostro Jo, ovviamente non uscendo mai durante la settimana… Sicuro di caricare tutte le uscite su Strava?

Filippo Barbetta: giornata no per la locomotiva del Bike Direction Racing Team. Dopo un ottimo inizio, come sempre, attorno al 15 km inizia ad avere dei problemi fisici che lo fanno stare malissimo fino al traguardo. Arriva sfinito e con tanti km fatti a piedi.
Avrà mangiato la barretta che Moro aveva preparato per Rossi?
Complimenti per la tenacia di avere portato a termine la gara, osso duro!

Michele Malandrin: parte in seconda griglia e fa tutta la gara in rimonta cercando di prendere Federico Visentin. Da mettere negli annali, quando ha ripreso Paolo Rinaldo nell’ultimo km, la frase “Hai visto Federico? Sai per caso quanto distante è?”.
Purtroppo ben 10 minuti tra il Jo e il buon Michele. A fine gara, sottovoce, prova a farsi confidare i segreti dall’amico-rivale, ma torna nella bassa padovana con una bella pettinata.
Buona prestazione nel complesso, bravo Michele, arriverà la rimonta sul Jo?

Michele Malandrin e Federico Visentin
Michele Malandrin prova a carpire di segreti di Federico Jo Visentin

Federico Iceto Massaro: ancora convalescente e con più di qualche fastidio alla schiena, parte abbastanza tranquillo. Da metà gara in poi fa gara con Paolo Rinaldo tenendo un buon ritmo. Felice al termine per la discreta condizione fisica in recupero, nonostante la distanza dall’amico Alberto Violin.
Oggi le docce erano distanti dall’area team, come sarà andata?

Paolo Rinaldo: in partenza perde il treno delle freccette azzurre e rimane attardato fin da subito. Due volte bloccato dal traffico insieme agli altri compagni arrivati dietro, gestisce la gara in modo oculato senza mai esagerare. Verso metà gara tenta di andare a riprendere Federico Jo, visto qualche km prima a lunga distanza, ma l’impresa è impossibile.
Da rivedere alla Lessinia Legend…

Giancarlo Parolo: il fornaio volante parte velocissimo e s’infila tra i biker per poi essere raggiunto da Carlo verso metà gara. Tiene per tutta la GF Kask Soave Bike 2017 un buon ritmo e arriva fresco come una rosellina. A fine gara non poteva mancare il pantaloncino più stiloso del gruppo, una ventata di Caraibi in quel di Soave!

Carlo Rinaldo: parte a bomba (ma già scoppiata) col treno vincente, e alla prima salita capisce che i treni non vanno in salita. Tiene un buon ritmo prima di scivolare in discesa sul piano e rimanere senza fiato per un 3-4 minuti. D’altronde il panorama era ottimo in quel punto.
Da stabilire il numero di costole intere portate alla fine. Bravo comunque a chiudere la gara arrancando fino alla fine!
Oddio, 12 minuti dal fratello anche oggi…

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi arriva al gazebo nell’area team e si illumina vedendo che Giancarlo Parolo non c’è. Tutto contento va a fare la doccia non sapendo che il Gianca era già a arrivato e si stava rinfrescando.
Resta comunque il protagonista indiscusso del terzo tempo firmato Bike Direction Racing Team sfoggiando un fisico da vero biker. Tanti gli appassionati che si son girati per ammirarlo. La prossima volta porteremo dell’olio per il corpo per le rendere più accattivanti le foto di rito! Numero uno Gian!

Igor Chiavegato: bello, bello e bello. Lo stile è per pochi e i calzini fin sotto al ginocchio coi 30°C all’ombra son davvero stilosi.
Fa la gara al proprio ritmo e arriva rilassato, abbiamo capito che fa le gare appositamente in scioltezza per arrivare sempre fresco, un potenziale inespresso! Al terzo tempo manifesta un’opinione forte sul fisico prestante di Gianluca, ma è tutta invidia.

Dulcis In fundo, i belli del corto:

Alessandro Baraldo: opta per il corto solo per monitorare il futuro papà e amico Morgan, si sacrifica per la causa (persa) e porta al termine il percorso corto. Dai Ale ti vogliamo in forma per qualche km in più!

Morgan Lisiero: cedesi al migliore offerente. Se non ci fossi tu chi sfottiamo?!? Il numero 1 della boiata (e non si sa come gli riescono anche bene) arriva al traguardo senza aver sudato e con la bici senza un grammo di polvere. Siamo sicuri sia partito?

Andrea Guariento: il Big Jim del Team, uomo immagine (poveri noi) che fa il percorso corto solo per avere il cartello del numero in tinta con la bici! Si allena tutti i giorni più di un elite e poi, accusando una sciatalgia, opta per il corto. Prossima gara il cartello verde acido lo facciamo mettere nel percorso extreme… Cacchi tuoi!

[Missing] Riccardo Super President Serpellini: poveretto, ha tutto il supporto morale del Team per aver trascorso un fine settimana durissimo e impegnativo di serate mondane sulla Costa Azzurra. Dai President ti siamo vicini in questi difficili momenti!
Prossima volta invita.

Presidente Bike Direction Racing Team
La “Soave Bike” del Presidente…

Grandi ragazzi. Tutte le foto della giornata sono nella nostra pagina Facebook.

Gruppo sempre più forte e affiatato, ci si rivede tutti insieme alla Lessinia Legend dove ne vedremo delle belle! Avanti tutta!

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PassoBuole Extreme BDRT
Pochi attimi prima della partenza del BDRT alla PassoBuole Extreme

La PassoBuole Extreme 2017, inserita nel circuito Lessinia, poteva essere vista come una “tappa di passaggio” verso la più affollata Soave Bike. Da ricordare poi che il percorso della PassoBuole Extreme è basato sui 40km del Soldà, sentieri su cui i nostri avi hanno combattuto durante la Prima Guerra Mondiale. Grande valenza storica dunque.

PassoBuole Extreme BDRT
Pochi attimi prima della partenza del BDRT alla PassoBuole Extreme

Pochi del team l’avevano già affrontata o provata e ci trovavamo davanti un percorso inedito con l’incognita dell’ascesa a Passo Buole (TN).
Come sempre, ci siamo presentati al via numerosi (in 13 – metà Bike Direction Racing Team) e carichi di energia. Ai nastri di partenza 600 iscritti e un’ottima organizzazione, sicuramente la PassoBuole Extreme è una gara in crescita, complice anche l’entrata nel circuito MTB Trentino Cup.

Il percorso della PassoBuole Extreme 2017

Probabilmente il più facile da ricordare di sempre. In pratica una salita, lunghissima, verso Passo Buole e una discesa intervallata da un saliscendi e una breve ascesa. Detta così sembra banale, in realtà ci è piaciuta molto.

Altimetria PassoBuole Extreme 2017
Altimetria PassoBuole Extreme 2017

Dopo i primi 3-4 km di saliscendi su asfalto (come sempre molto veloci) è iniziata la salita verso Passo Buole. Uno sterrato piatto con pendenze continue tra il 10 e il 15%, senza strappi, fortunatamente con parti all’ombra. Qui l’importante era gestire le energie: la salita, lunga 16 km, portava a dare quel qualcosa in più, ma per arrivare al passo a 1.450 metri era importante tenere la gamba “fresca”.

Appena superato il Passo è iniziato un veloce saliscendi all’ombra di un bosco, tratto agevole e senza particolari difficoltà tecniche. Ancora un tratto di salita e poi la discesa.
Sicuramente una delle più divertenti del circuito Lessinia. Pendenze impegnative, tornantini stretti, parti scoscese e qualche sasso smosso hanno messo a buona prova l’attenzione di tutti i biker. Infatti c’è stato anche qualche tappo, ma nel complesso nulla di rilevante.

Dopo aver percorso qualche zig-zag tra i vigneti una nuova salita su asfalto. Qui un centinaio di metri di dislivello positivo senza strappi, ma avendo già nelle gambe 1.500 metri di altimetria.
Superato quest’ostacolo ecco la lunga e velocissima discesa finale su sterrato verso il traguardo. Senza particolari difficoltà tecniche (belli i due passaggi sui guadi), l’attenzione però doveva essere al massimo per non scivolare sul ghiaino.
Arrivo in paese dopo una salita di 20 metri ed ecco il traguardo nel centro di Ala.

Conclusioni e un team da leccarsi baffi…

Innanzitutto facciamo i complimenti all’organizzazione della PassoBuole Extreme: presenti ovunque i sanitari, 3 ristori, tanti i punti di distribuzione acqua e sali minerali, lavaggio bici in zona team e buon pacco gara. Insomma tutto quello che serve, soprattutto in una giornata calda come quella di ieri, bravi!

“Voi di Bike Direction Racing Team siete nati online? Siete in tantissimi e in tutte le gare, complimenti”. Nel post gara un atleta di un altro team.
Eh sì, la squadra sta crescendo, per condizione e spirito di gruppo. Ieri nel nostro famoso terzo tempo, sotto al gazebo gentilmente offerto da Bike Direction, si è visto un team più che mai unito e pieno di voglia di divertirsi.
Salsicce, formaggelle, salami, birra, crostate e vino. Tutti che si danno una mano e che si incoraggiano. Cosa aggiungere?

Bike Direction Racing Team terzo tempo
Bike Direction Racing Team terzo tempo

Che arrivano le pagelle, perché ieri c’è stata la combutta!

Le pagelle

Classifica PassoBuole Extreme del Bike Direction Racing Team
Classifica PassoBuole Extreme del Bike Direction Racing Team

Filippo Barbetta: il #N1NO de noaltri è puntuale come un orologio svizzero. Come sempre gara perfetta la sua, sebbene il percorso non fosse congeniale. Fa anche i gradoni finali in sella, #P1PPO. Difficile persino sfotterlo, però a qualcuno sta sulle palle.
Il nostro #P1PPO infatti ha avuto il coraggio di far arrabbiare la mascotte e, se non recupera alla Soave Bike, sarà difficile tenerlo nel Bike Direction Racing Team nel 2018!

Andrea Rossi Filippo Moro: l’estense se la ride che è un piacere, dicono che dopo la Durello abbia fatto una paresi tipo Jocker. La nostra anguilla, che aveva basato tutta la gara su Andrea Rossi, scivola via appena vede il compagno atterrato dopo pochi metri dalla partenza.
Durante il terzo tempo lo sbeffeggia ancora con un “sono arrivato alla fine che non ne avevo più, oggi ero proprio cotto”… e intanto 3 minuti per la generale se li porta a casa anche oggi!

Filippo Moro PBX
Filippo Moro raggiante a fine PassoBuole Extreme

Andrea Rossi: sfigato come pochi. Prima della partenza perde i guanti, li compra e li butta via appena dopo la caduta alla partenza.
Dicono che l’attentatore che l’ha buttato giù sia scappato urlando “Un caro saluto dall’anguilla”, ma son solo voci. Purtroppo la caduta condiziona tutta la gara: riparte subito con un burnout ma recuperare è durissima. Eppure arriva con soli 3 minuti di distacco dal Joker anguilloso, chissà cosa capiterà a Soave… E ottime formaggelle, 10 e lode per deliziare i palati dei compagni di avventure!

Emanuele Speedy Bonato: prima di tutto i complimenti al nostro (quasi) elite per il podio alla SpaccaPria di domenica scorsa. Ieri prima della partenza un sacco di bambini accorsi per fare la foto col proprio idolo, per noi del team una grande soddisfazione!
La sua gara è sicuramente buona, ma arriva alla partenza già demotivato. Inutile nasconderlo, l’avversario di sempre (Sandro Silvan) preferisce allenarsi in vista della Soave Bike sui sentieri di casa e lui affronta la gara come un piccolo fiammiferaio. Onore al merito comunque, intanto lui la porta a casa…

Emanuele Speedy Bonato sul podio della Spaccapria
Emanuele Speedy Bonato sul podio della Spaccapria

Alberto Violin: arriva in buone condizioni alla partenza e fa una PassoBuole Extreme con un altrettanto buon ritmo. Purtroppo qualche difficoltà con la gestione delle forze in un percorso mai visto prima.
Post doccia torna al gazebo davvero sorridente, mentre Iceto (casualmente per la seconda volta in doccia insieme dopo la Durello) non è così felice.
Ci aspettiamo molto a Soave, è ora di far sentire il fiato sul collo al nostro Speedy!

Alberto Violin
L’arrivo di Alberto Violin raggiante post doccia

Paolo Piacentini: il nostro maciste arriva prestissimo in quel di Ala, seguendo le indicazioni del Presidente. Sempre in formissima, da segnalare lo svenimento delle ombrelline in area team quando prova a tirar su le maniche della divisa trasformandola in uno smanicato.
Pedala per i primi km col Presidente e poi prosegue in solitaria chiudendo la PassoBuole Extreme con un buon tempo. Grande Paolo, in crescita!

Paolo Piacentini
Il nostro enorme Paolo Piacentini

Federico Visentin: in settimana dei ladri gli hanno fatto visita, tralasciando completamente la nuovissima Scalpel fiammante. Arriva dunque carico di rabbia alla partenza e spera di sfogarla contro il buon Michele che però… preferisce allenarsi sui sentieri di casa con l’amico Sandro.
La sua gara è tutta un elastico coi fratelli Rinaldo fino alla parte finale dove sfoggia la sua grande abilità in discesa e arriva davanti. Buona prova la sua, vediamo a Soave come andrà!

La Scalpel 2017 di Federico Visentin

Paolo Rinaldo: sulle gambe solo un’uscita dopo la Durello, riesce comunque a fare una buona gara sempre insieme con Federico. Nella parte di discesa tecnica guadagna molto e supera diversi avversari, epico il sorpasso sul fratello in un tornantino stretto.
Chiude la gara a solo un minuto da Federico, in crescita. Peccato per il pantaloncino di dubbio gusto esibito a fine corsa, quasi oscurata la buona prova.

Carlo Rinaldo: arriva il sabato ad Ala per organizzare gazebo e ritiro pacchi gara, esattamente come il Presidente, dettaglio da non sottovalutare.
Eccoli dunque ad aperitivo inondati da fiumi di birra. Proprio questi litri in più fanno da saccoccia idrica durante la gara. Infatti non si ferma a nessun ristoro pur di star davanti ai due bivaccari Paolo R. e Federico, ma non ce la fa nell’impresa titanica. Se nei film western chi era sfinito veniva trainato dal cavallo, ad Ala lui arriva trainato dalla bici. Stremato, ha comunque le forze per buttarsi su formaggelle e salsiccie, warrior!

preparazione meticolosa
La preparazione meticolosa dello sponsor

Giancarlo Parolo: il Gianca parte a bomba, si ferma un attimo dopo il primo ristoro per un cambio liquidi (sempre da gran signore però) e viene passato dagli altri della squadra. Chiede invano un controllo antidoping per i compagni, ma è costretto a ripartire subito alla grande.
Veleggia sui sentieri fino alla fine e arriva a pochi minuti da Carlo, gestendo perfettamente le energie. Ottimo uomo di spogliatoio e davvero insuperabili i pantaloncini per il dopo gara, che stile!

Federico Iceto Massaro: giornata storta per il nostro Iceto causa problemi alla schiena e gambe. Bravissimo a concludere comunque la PassoBuole Extreme nonostante i forti dolori.
Per fortuna dopo la doccia si sente un po’ meglio. Sicuramente i consigli di Alberto sono stati utili sotto l’acqua rigenerante.
Dai Iceto, riprenditi devi tornare ai tuoi ritmi per la Soave Bike!

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi chiude il treno del Bike Direction Racing Team, ma con un tempo di tutto rispetto. Senza contare che rimane attardato nell’attesa di Giancarlo, senza sapere che lo aveva già superato. Minuti preziosi altrimenti avrebbe chiuso ancora meglio!
Comunque si diverte molto in discesa e apprezza i tratti più tecnici. Supera velocemente la pasta col ragù per arrivare al top sulle formaggelle e sulle salsicce. Grande spirito di squadra per il nostro schiacciasassi, avanti tutta!

[Ritirato] Riccardo Presidente Serpellini: si narra che Mercoledì, durante la prova del percorso, qualche goccia d’acqua dei guadi abbia bagnato i suoi piedi e da lì un’influenza di dimensioni catastrofiche lo abbia messo a dura prova.
Si presenta comunque il sabato e tenta di annientare, sapientemente, i batteri con birra a fiumi. Dopo un’ottima partenza è costretto al ritiro per problemi fisici. Tutto il team si unisce al cordoglio e augura il meglio al Serpella per la Hero, dai President!

Riccardo Serpellini Bike Direction Racing Team
Mai visto The President, Riccardo Serpellini, con l’acqua!

[Non pervenuti] Sandro Silvan e Michele Malandrin: Strava non mente. Gli atleti impegnati in gara scoprono durante il viaggio d’andata che il duetto è uscito ad allenarsi per la Soave Bike. Ovviamente la scusa è la più banale:”avevamo impegni di famiglia”. Che dire, ci crediamo? Come minimo per rifarvi a Soave ci dovete un podio!

Sandro Silvan Michele Malandrin
Sandro Silvan e Michele Malandrin ci salutano caramente da casa

Tutto il team attende litri e litri di birra fresca sotto il gazebo domenica prossima alla SoaveBike, regolatevi.

Le foto della PassoBuole Extreme sono nella nostra pagina Facebook. Intanto siamo davvero contenti di un’altra domenica speciale. Che team!
Alla Sove Bike di domenica!

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Bike Direction Racing Team Garda Marathon
Da sinistra: Alberto Violin, Federico Massaro, Filippo Barbetta e Federico Visentin.

Eh sì cari amici, la Garda Marathon non è solo panorami favolosi è anche percorsi durissimi e un’infinità di strappi con pendenze superiori al 20%. Nel mezzo single track da leccarsi i baffi e discese anche belle impegnative.

Partenze all'alba gara ciclistica
Partenze all’alba, ma il buon umore non manca mai!

Garda Marathon: 60 km per 2.200 metri di dislivello positivo!

Un percorso davvero duro, dopo 36 km già 1.800 metri di dislivello. Panorami mozzafiato e il passaggio sul Monte Baldo rendono questa gara davvero unica.

Un Daniele Mensi in gran forma l’ha chiusa in 2 ore e 32 minuti, ma anche il Bike Direction Racing Team non ha sfigurato 😉

classifica Garda Marathon
La classifica della Garda Marathon per il Bike Direction Racing Team

Purtroppo la sfiga ha colpito ben due atleti che son stati costretti al ritiro per doppia foratura. Onore a Riccardo, uno dei due, che ha fatto ben 18km correndo sul cerchio della ruota Carbon+ posteriore. Ruota perfetta, nessun dubbio! 😉

bici dei ritirati
Le due bici dei ritirati

Complimenti davvero a tutti gli atleti del team, il percorso era davvero duro. Gli strappi con pendenze importanti si son fatti sentire parecchio, ma ci sono tempi di tutto rispetto.

Presidente Riccardo Serpellini Bike Direction Racing Team
Il Presidente del Bike Direction Racing Team direttamente dalla griglia della Garda Marathon

 

Bike Direction Racing Team Garda Marathon
Da sinistra: Alberto Violin, Federico Massaro, Filippo Barbetta e Federico Visentin.

Garda Granfondo: 36 km per 1.200 metri di dislivello positivo!

Il “corto” sembrava molto più semplice del marathon. In realtà si è “fatto dare del lei” e i vari GPS hanno dato 40 km per 1.300 di dislivello positivo. Percorso meno veloce rispetto a quello della Granfondo Tre Valli della settimana scorsa e molto più tecnico.
Ecco la classifica del corto con Filippo Moro in gran spolvero:

La classifica della Garda Granfondo
La classifica della Garda Granfondo del Bike Direction Racing Team

Le pagelle della Garda Marathon

Filippo Barbetta: difficile sfotterlo oggi, condizione strepitosa e davvero… Chapeau Filippo!
Alla GranFondo del durello il team aspetta la birra…

Peter Bortolotti: assente alla Granfondo TreValli causa malattia si presenta oggi alla grande. Finisce la Marathon in 3 ore e 45 minuti, ottimo tempo. Filippo sente già il fiato sul collo!

Alberto Violin: si narra che il sabato sera pre-Garda Marathon sia stato davvero impegnativo con le grappette. In realtà il nostro bronzo di Este è un diesel che non conosce difficoltà e pian pianino la porta a casa sotto le 4 ore. Grande Albe!

Federico Massaro: zitto zitto la chiude appena sopra le 4 ore lasciandosi alle spalle l’edizione 2016 chiusa con un ritiro causa… Nebbia :-D. L’importante era chiuderla e l’hai fatto davvero bene, grande Iceto!

Federico Visentin: ancora negli occhi la disfatta della GranFondo TreValli, si rifarà? Oggi il suo concorrente diretto non c’era, ma la sfida è solo rimandata. In attesa della nuova full, si gode una delle ultime uscite con la F-si. Chiude la Marathon sotto le 5 ore, bravo!

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi del team. Puoi presentargli qualsiasi cosa davanti e senza battere ciglio l’affronta nel migliore dei modi. Avvantaggiato dal baricentro basso, da il meglio di sé nelle lunghe discese del marathon e chiude la gara in modo spumeggiante!

Igor Chiavegato: abbatte, distrugge, fa esplodere il muro del tempo dell’anno scorso e la porta a termine sotto le 6 ore. Felici di averti a bordo Igor!

[ritirato] Riccardo Serpellini: sfigato come la morte direbbe qualcuno. Ad un quarto di gara buca, mette la camera d’aria e dopo qualche km buca anche quella. Arriva al traguardo gentilmente accompagnato dagli assistenti del percorso. Stasera siamo sicuri si rifocillerà nel migliore dei modi…

sabato sera pre-gara
Il sabato sera bisogna puntare sulla qualità!

[ritirato] Paolo Piacentini: il nostro body-builder con la F-si di una taglia più piccola torna a casa con un bel chiodo di 5 cm. Regalo davvero sgradito, sarebbe stata una bella gara la sua!
Paolo, avrai delle altre grandi rivincite, a cominciare dal Durello!

Le pagelle della Garda GranFondo

Filippo Moro: ma qualcuno l’ha visto? Pre-gara si sistema bene in griglia e vola con un gran tempo di 2 ore e 16. Ottimo anche il suo pasta-party dove continua a dare il meglio di sè. Purtroppo il risultato non cambia… Filippo mangia!

Paolo Rinaldo: tanta strada a piedi e un tuffo carpiato nel punto più semplice del percorso. Grattugiato non mescolato. Conferma anche l’ottimo rapporto coi ristori, famosa la sua curiosità per i prodotti tipici locali. In tutto questo caos non bisogna dimenticare i 4 minuti dati al fratello…

Carlo Rinaldo: “dopo i primi 10 km volevo ritirarmi”. Ma come, che figura ci facciamo? Per fortuna poi si rimbocca le maniche e porta a casa la pagnotta con un fantastico 2 ore e 47 minuti. Prima o poi entrerai in forma, per il calcolo delle probabilità 😉

Bike Direction Racing Team: un appuntamento avulso, fuori dal circuito Lessinia. Per questo avevamo deciso di non presenziare coi nostri famosi Gazebo.
Il risultato non è cambiato: grande spirito di gruppo e super festa al pasta party con birra e tanti sfottò. Il divertimento è l’anima con cui è stato creato questo team e siamo orgogliosi di essere “le freccette azzurre”!

camera d'aria distrutta
Sfiga, ci rifaremo 😉
Pasta Party Garda Marathon
Il Pasta Party della Garda Marathon

Alla Durello!

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Da sinistra: Filippo Moro, Filippo Barbetta, Albero Violin e Fabio Chiavegato

La GranFondo Trevalli è una delle prime gare della stagione. Chi fa MTB sa che a Tregnago c’è il test vero e proprio per capire la condizione fisica rispetto agli altri.

Si tratta di una GranFondo che arriva dopo la Bardolino Bike del 19 Marzo, la gara che risveglia le gambe in terra veneta. L’evento di Bardolino però è anche un po’ più corto, 40km per 1.000metri (dichiarati – alcuni GPS segnavano 900 circa) di dislivello positivo e davvero molto veloce.

Bike Direction Racing Team
Il Bike Direction Racing Team

Il percorso della GranFondo TreValli

La GranFondo TreValli con un percorso più lungo e con maggiore dislivello rispetto a Bardolino rappresentava un buon banco di prova.
Difficoltà fisica: a nostro avviso niente di improponibile per chi è arrivato con una buona condizione. Due le salite importanti, la prima in asfalto l’ultima su strada bianca. Proprio questa ha rappresentato l’ostacolo maggiore arrivando al 35esimo km e lunga 3km.
Pendenze mai impossibili, sempre su una fascia 5-15%, solo uno strappo al termine della prima salita.
Insomma per un vero biker solo divertimento e un po’ di attenzione a non arrivare cotti all’ultima ascesa.
Difficoltà tecnica: terreno perfetto ovunque e due discese… bagnate! Qualche goccia di pioggia del sabato notte ha bagnato le pietre delle due discese più importanti e lunghe del percorso. Ciò ha fatto sì che molti biker siano scesi a piedi e altri abbiano assaggiato la terra dei Monti Lessini.
Nel complesso, con meno traffico, si fa tutta la gara in sella con un po’ di attenzione.
Percorso dunque alla portata di tutti e davvero divertente.

La GranFondo TreValli inizia il Sabato!

Eh sì, noi eravamo presenti con una doppia postazione: una dedicata al Bike Direction Racing Team (per la domenica) e un’altra in area Pacchi Gara. Proprio qui abbiamo presenziato tutta la giornata di sabato incontrando tanti biker incuriositi dai componenti Bike Direction. Su tutte le ruote a canale largo Carbon+!
La Domenica, giorno di gara, la presenza è stata doppia, anzi… Tripla, eravamo anche in gara!

La GranFondo TreValli del Bike Direction Racing Team!

La Bardolino Bike 2017 è stata la nostra prima gara di squadra con solo alcuni elementi del team. Questo perchè non faceva parte del Lessinia Tour, il circuito a cui puntiamo!

Premiazioni Granfondo Trevalli Bike Direction Racing Team
Da sinistra: Filippo Moro, Filippo Barbetta, Albero Violin e Igor Chiavegato

La GranFondo TreValli ha visto quasi tutto il Bike Direction Racing Team allo start, una soddisfazione unica!
19 su 26 gli atleti alla partenza, i rimanenti purtroppo hanno avuto qualche acciacco e non hanno potuto partecipare all’appuntamento di Tregnago.

La classifica del Bike Direction Racing Team

Classifica GranFondo TreValli
La classifica del Bike Direction Racing Team alla GranFondo TreValli di Tregnago

Ma com’era partita?

Il sabato pre-Granfondo TreValli

Le pagelle, in ordine di arrivo

Filippo Barbetta: arriva col dubbio della prestazione causa fastidio fisico “generico” e in realtà il quasi estense viaggia come il nuovo MagLev e chiude la gara in 2:04 ore, primo del team.
Grande Filippo!

La felicità per premi che contano!

Andrea Rossi: puntuale negli allenamenti come Giorgio Mastrota in TV, orologio svizzero. Davvero bravo il nostro (ex) giovane, risultato di tutto rispetto e sempre davanti!

Filippo Moro: Bravo, gara veloce e buona partenza. Ci aspettiamo molto nelle prossime gare certo che…per favore, mangia un po’ sei secco come una sogliola! 🙂

Filippo Moro

Sandro Silvan: “ragazzi, provate a sentire la pressione, gonfiate troppo?”. L’unico atleta che corre praticamente con gomme piene, fa più Bar nelle gomme che noi al venerdì sera.
Grande Sandro, il meglio deve ancora venire!

Paolo Piacentini: fa fuori 10€ di copertoni solo in partenza da quando sgomma.
Velocissimo nonostante quintali e quintali di muscoli. Noi, da dietro, possiamo farti solo i complimenti. Anche per Paolo il meglio deve ancora venire.
P.s.= qualcuno dice che hai la Fsì che ti sta piccola…

Emanuele Bonato: “Ragazzi, io inizio ad allenarmi solo a Febbraio”. Beh, se questi sono i risultati… Molto bene!
Gara veloce chiusa in 2:27h, a 23 minuti da Filippo Barbetta. Recuperabili?

Alberto Violin: parte dietro, ma non si fa il minimo problema. Sorpassa centinaia di biker, anche quelli partiti nella griglia prima (distanza 10 minuti). E per questo verrà punito.

Riccardo Serpellini [Presidente]: parte con una sola idea:”speriamo faccia due gocce così mi fermo al ristorante appena finita la salita”. In realtà appena dopo lo start scivola via come un’anguilla del Mar dei Sargassi insieme al buon Piacentini.
Insomma, sembra sembra, ma poi c’è.

Ivano Faggiana: il nostro duro. Così duro che si fa le prime due gare (Barolino Bike e Granfondo TreValli) con la forca rigida. Precisissima e reattiva dice lui e a vedere dal buon tempo di chiusura gara possiamo solo dargli ragione. Bravo Ivano, tecnica di guida allo stato puro.

La tensione pre-gara di Riccardo Serpellini e di Ivano Faggiana

Carlo Modonesi: si narra sia la sua sesta uscita in MTB negli ultimi 4 anni. IronMan vero (e non scherziamo) con un fenomenale 150esimo posto assoluto a Kona qualche anno fa.
La settima uscita in MTB come sarà? Grande Carlo, un piacere averti nel team!

Federico Massaro: 2:35 ore, ottimo tempo. Qualcuno lo sfotte perché deve ancora finire il Garda Marathon dell’anno scorso, ma è anche giusto tenere le cose belle alla fine… Iceto sappiamo benissimo che punti ad arrivare primo alla Lessinia Extreme, noi ci crediamo!

Carlo Rinaldo: fuori classifica, perfino My-Sdam non c’aveva fatto caso. Solo grazie alla traccia del Garmin riesce poi a essere inserito in classifica.
Si allena per ben 45 minuti in una settimana e poi non rende, sarà l’età?

Paolo Rinaldo: il vice-Presidente arriva in condizioni disperate alla partenza, un potentissimo raffreddore può essere devastante. In effetti aveva fatto pietà anche alla Bardolino Bike, chissà perché. Forse la provincia di Verona non porta fortuna. Parte insieme a Serpellini e a Modonesi, parte… Alla prima curva è un altro discorso. In recupero, lo vedremo sicuramente meglio nelle prossime uscite, al bar.

Michele Malandrin: andiamo subito al sodo, della gara non frega niente a nessuno. Ha dato 1 secondo a Federico Visentin, chiudiamola qui.

Federico Visentin: ottima gara la sua, la prima con la maglia del team. Innesto sicuramente di gran valore e Patron del Comitato Festeggiamenti del Team. Fantastica idea quella della premiazione per i migliori componenti del team. Insomma, grandissimo acquisto per la squadra.
Però quel secondo in più non si cancellerà facilmente…

Federico Visentin

Giancarlo Parolo: la signorilità non si acquista, bisogna “nascerla”. Elegante nei movimenti come un’opera di Donatello, sempre costante durante tutta la gara, davvero veloce con la birra al gazebo del team.
Macina del Mulino Bianco, grande!

Giancarlo Parolo

Gianluca Calonego: maledetta quella volta che hanno sbagliato a far la maglietta, quella protuberanza ad altezza pancia fa perdere tantissimo in aerodinamica. In fase di lancio per la stagione, è un diesel si esalta solo con gare più lunghe di 100 km!

Igor Chiavegato: migliora il tempo dell’anno precedente e si gode la gara. Fa bene e gradisce anche la formaggella portata dal mitico Andrea Rossi. Giusta ricompensa per un grande compagno di squadra!

[ritirato] Roberto Ferro: purtroppo un fastidioso mal di schiena ha costretto Roberto al ritiro. La settimana prima Andrea Rossi l’ha preceduto di parecchio alla Bardolino Bike. Dobbiamo aggiungere altro?

Bike Direction Racing Team: orgogliosi, semplicemente orgogliosi. “Le mie freccette azzurre” come dice la Direttrice Sportiva Elisa (grazie per sopportarci e aiutarci sempre) ottengono ottimi tempi e si divertono un casino. Ogni membro della squadra fa “il suo” e pian pianino sta nascendo qualcosa di meraviglioso.
Dietro ad un team c’è un lavoro infinito e divertirci così tutti insieme è S T R A O R D I N A R I O!

A fine del circuito Lessinia vedremo anche la classifica, siamo fiduciosi, tanto.
Full gasss!

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Bike Direction Racing Team Bardolino Bike 2017
La foto del Bike Direction Racing Team prima della partenza della Bardolino Bike 2017!

La Bardolino Bike 2017 segna il varo della portaerei Bike Direction Racing Team. La prima gara in cui son impegnati diversi atleti con la nuova maglia.

Un battesimo importante su un percorso velocissimo che da diverse stagioni apre l’annata di gare. Fuori dal circuito Lessinia, rappresenta comunque per il team un ottimo appuntamento per capire la condizione fisica e psichica dopo gli sfottò invernali.

Gazebo Bike Direction
Il Gazebo Bike Direction coi gioielli in esposizione

In riva al lago

area team Bike Direction a Bardolino
L’area dedicata al Bike Direction Racing Team

Immagini sicuramente meravigliose che ben descrivono il panorama attorno al gazebo Bike Direction. Cornice davvero unica riscaldata da temperature primaverili e da un timido sole che ha aiutato gli atleti.

Bardolino Bike 2017
Posizione straordinaria!

 

Carbon+ Bike Direction
Le Carbon+ di Bike Direction

Il percorso della Bardolino Bike 2017

Probabilmente la gara con meno dislivello di tutta la stagione. Siamo infatti sotto ai 1.000 di dislivello positivo, maturati su 40 km esatti. Insomma un percorso davvero alla portata di tutti.

Se a questo aggiungiamo pochissimi strappi e praticamente nulla di impegnativo a livello tecnico, allora siamo davanti ad una gara velocissima e questi infatti sono i tempi dei primi tre arrivati:

Podio Bardolino Bike 2017
L’ordine di arrivo del podio della Bardolino Bike 2017

Chiudere una gara con media dei 30km/h è un dato davvero impressionante, complimenti a Pietro Sarai del team FRM-Polimedical.

La classifica del Bike Direction Racing Team

Il Bike Direction Racing Team a Bardolino
La classifica del Bike Direction Racing Team

Tempi ottimi se lo consideriamo il primo impegno stagionale. L’obiettivo della Bardolino Bike 2017 era un altro: conoscerci di persona e fare un grande terzo tempo al gazebo del Bike Direction Racing Team.
Obiettivo raggiunto… e alla grande!

birra BDRT
Birra e team, due parole che viaggiano sempre accoppiate!

Birra ufficiale Bike Direction, pasta-party, panini e le meravigliose formaggelle di Andrea Rossi hanno colorato una fantastica domenica di sport e amicizia.

fine gara Bardolino Bike
I pareri a fine Bardolino Bike accompagnati da sani panini
Bike Direction Racing Team
Il Bike Direction Racing Team in recupero di energie

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Le pagelle della Bardolino Bike 2017

Andrea Rossi: nemmeno il tempo di alzarsi al mattino e su WhatsApp scopri che Andrea è in giro da un paio d’ore. Dorme? Chi lo sa… Intanto si gode il primo posto del team e lo star davanti a Roberto Ferro. Ma… durerà?

Roberto Ferro: neanche 60 secondi da Andrea, il tempo di un caffé su una gara di quasi due ore. Ottimo risultato a prescindere. Grande Roberto, fai sentire il fiato sul collo al compagno di casacca!

Peter Bortolotti: una trentina di secondi da Roberto. Arrivi ravvicinati che testimoniano quanto siano in forma questi ragazzi. Peter ha il motore dicono e sembra l’abbia già messo in moto…

Filippo Barbetta: in gran spolvero appena dietro a Peter. Il nostro gioiellino viaggia che è un piacere e si fa trovare pronto alla prima stagionale. E’ sul bollitore, tra un po’ si scalderà per bene e ci saranno grandi risultati!

Filippo Moro: il quinto del team a rimanere sotto il muro delle due ore. Ci rimane ampiamente, a ruota di Filippo Barbetta. Sappiamo che può dare di più, mancanza di allenamento? 😉

Alberto Violin: Freccia azzurra in perfetto orario! Ottima la sua prova e, anche lui, in riscaldamento per le prossime gare. La nuova bici inizia a dare le prime grandi soddisfazioni!

Riccardo Serpellini: il Presidente del team parte come una meteora. Sguscia via alla partenza come un dragster e poi tiene un ritmo alto per tutta la gara. Sottovalutato dai più alla partenza, si dimostra bene in forma. In vino veritas! 😀

Paolo Piacentini: si presenta al team con la nuova divisa che quasi esplode. Eppure viaggia, eccome se viaggia.  Chiude la Bardolino Bike 2017 in due ore e dodici minuti, ottimo biglietto da visita!

Ivano Faggiana: vai di rigidino. Forca rigida per il buon Ivano che sfrutta la reattività del mezzo in un percorso senza grandi difficoltà tecniche. Buona la sua prova e visto altrettanto bene anche durante il pasta-party!

Federico Massaro: aspettando gare molto più importanti, Iceto viaggia in tranquillità e porta a casa un buon 2:15. Risultato di tutto rispetto e ottimo in vista del proseguio della stagione. Pare abbia gradito molto le fomaggelle di Andrea Rossi…

Carlo Rinaldo: gara sottotono per lo sponsor del team. Parte in tranquillità e rimane chiuso nelle retrovie, facendo un bel po’ di colonna negli ultimi km. Riusciremo a vederlo un po’ meglio nelle prossime gare?

Paolo Rinaldo: condizione fisica da testare e gara in scioltezza. Imbrigliato nel traffico dei guadi finali se la prende poi comoda. Da rivedere, prima di Settembre…

Giancarlo Parolo: parte a razzo e per i primi 20 km non ce n’è per nessuno. Stupisce tutti, forse anche sé stesso ed è costretto a rallentare un po’ il ritmo nella seconda metà di gara. Guerriero vero, la chiude con grande signorilità!

Gianluca Calonego: ultimo del team, ma in realtà chiude la gara in sole due ore e trentatré minuti. Buonissima la sua prima, gli obiettivi sono ben altri. L’importante era far girare le gambe e la mandibola 😉

Bike Direction Racing Team: qualcosa di straordinario. La squadra è nata da appena pcohe settimane e già c’è un clima fantastico e ciascuno apporta il proprio contributo per aiutare e divertirsi coi compagni.
Sembrano cose banali, ma non lo sono. Il Bike Direction Racing Team è per noi un sogno e vederlo crescere così in fretta è davvero meraviglioso.

Bike Direction Racing Team Bardolino Bike 2017
La foto del Bike Direction Racing Team prima della partenza della Bardolino Bike 2017!

Alla GranFondo TreValli!