Questo weekend siamo stati a vivere la BMW Hero 2018 con partenza e arrivo a Selva di Val Gardena. Una gara, un evento, una manifestazione incredibile.
Dicono sia la marathon più dura al mondo e sicuramente, se c’è qualche altra gara ancora più difficile, resta comunque sul podio…

L’avvicinamento alla BMW Hero 2018: i giorni pre-evento!

Per il primo anno un brand importantissimo come BMW ha scelto di essere main partner della manifestazione. Gli anni precedenti la gara era conosciuta col nome di SellaRonda Hero e poi solamente con Hero.

Il Bike Direction Racing Team è arrivato a Selva di Val Gardena tra mercoledì 13 e Giovedì 14 Giugno. Striscioni “BMW Hero 2018” ovunque e brand famosissimi in allestimento nell’area dedicata.
Col passare delle ore tutto il paese di Selva di Val Gardena si è riempito e colorato, creando un’atmosfera davvero unica. Migliaia di persone pronte per vivere la BMW Hero con gli atleti partecipanti e le famiglie al seguito.

Tifo sellaronda Hero
Anche le famiglie a fare il tifo!

L’arrivo anticipato ci ha permesso di fare qualche giro sulle meravigliose Dolomiti, in alcuni punti di passaggio della gara.

Bike Direction Racing Team Presidente
Da sx: Ricky The President Serpellini, Carlo Bike Direction Rinaldo e il Vice Presidente Paolo Rinaldo

 

Focus Italia BMW Hero 2018
Sopra al Passo Sella incontriamo le atlete del team Focus Italia

 

preparazione Hero 2018
La preparazione pre-gara davvero particolare del trio estense: Barbetta, Violin e Massaro.

86 KM per 4.500 metri di dislivello, il percorso e l’altimetria della BMW Hero 2018!

Una marathon davvero extreme. Un percorso ed un’altimetria tostissimi che mettono alla prova mente e fisico dei partecipanti.

percorso BMW Hero 2018
Il percorso della BMW Hero 2018

Ecco l’incredibile altimetria:

L'altimetria della BMW Hero 2018
L’altimetria della BMW Hero 2018

In due parole i punti fondamentali della gara:

Dantercepies: una partenza subito molto impegnativa con la salita al Dantercepies, 6 km e quasi 800 metri di dislivello su uno sterrato pulito ma con pendenze difficili soprattutto nell’ultimo km.
A rendere ancora più complessa la prima ascesa anche il traffico appena partiti. C’è stato qualche scivolone e molta gente costretta a piedi.

Dantercepies BMW Hero 2018

La meravigliosa vista da sopra il Dantercepies

Pralongià: discesa a Corvara su un toboga bellissimo e molto veloce. Purtroppo qualche ingorgo ma i primi se lo sono goduti.
Giunti in paese, ecco la salita verso il Pralongià e successivamente una discesa e dei saliscendi verso Passo Campolongo. Panorama incredibile da film!
L’ascesa più pedalabile rispetto al Dantercepies tranne l’ultimo pezzo da fare spingendo a piedi. La discesa invece da Passo Campolongo verso Arabba abbastanza impegnativa con passaggi tecnici resi ancora più complicati dai tanti biker che mettevano giù il piede.

Ornella: solo chi l’ha fatto sa di cosa si parla. Una prima parte di salita su asfalto pedalabile e poi uno sterrato smosso che ha fatto scendere tutti. Siamo convinti anche Paez (vincitore della BMW Hero 2018) abbia fatto a piedi più di qualche tratto.
10 km di salita totale verso il Sourasass (Ornella) che ha tagliato le gambe a tutti. 7 km a piedi nel sottobosco con pendenze allucinanti e poi, una volta sopra, solo chi aveva ancora benzina riusciva a farlo in sella verso la cima.
Sopra, rifiatando qualche secondo al punto di ristoro idrico, i biker erano circondati da una bellezza unica: montagne innevate e l’incantevole spettacolo delle Dolomiti.

Pordoi: dopo una discesa veloce, si arriva in un trail stretto e impegnativo che porta al Passo Pordoi. Tutto fattibile in sella con un minimo di attenzione a non scivolare. Poi un piccolo tratto di asfalto (uno dei pochissimi della gara) e si arriva al Pordoi.
Qui prima una discesa veloce larga su sterrato e poi un tratto davvero difficile e smosso hanno portato i biker a Canazei. Purtroppo nell’ultima parte di discesa la colonna di biker a piedi era luuunga…

Duron: con le ultime forze nelle gambe il penultimo obiettivo è Passo Duron. Una salita lunga 10 km con in mezzo il “falsopiano” della suggestiva Valle del Duron.
L’ultima parte per raggiungere il Passo Duron mette a dura prova tutti. Pendenza impegnativa e fattibile se fosse stata la prima salita… Invece dopo 60 km e oltre 2.500 metri di dislivello (con certe pendenze…) i biker a piedi sono davvero tanti!

Pana: discesa molto veloce su strada bianca larga e ultimo stop idrico. Da qui ultimo strappo con circa 200 metri di dislivello e successivamente tre dentini, in quota, per le ultime ascese.
Raggiunto il Monte Pana si pensa al traguardo e percorrere la discesa verso Selva di Val Gardena.

carbon plus Bike Direction
Le Carbon+ e le Carbon+ EVO aiutano gli atleti del team durante tutta la stagione

Le pagellone della BMW Hero 2018 e l’ordine di arrivo!

classifica Bike Direction Racing Team BMW Hero 2018
L’ordine di arrivo delle freccette alla BMW Hero 2018

[percorso corto] Riccardo The President Serpellini: non pedala mai, ma beve, tanto. E’ questo il segreto? Sta di fatto che sul corto fa vedere i sorci verdi agli avversari sia in salita sia in discesa. Nell’ultimo tratto si lancia verso il traguardo abbombazza e figura come 36esimo di categoria in quel segmento.
A fine gara è fresco come una rosa e fa subito fuori 3 hamburger e 2 birre per reintegrare. Una macchina da guerra!
Coordinatore generale del Team durante l’evento, gestisce in maniera perfetta le giornate decidendo ristoranti e percorsi da fare in bici. Menzione speciale per la pazienza, solo tu sai fare certe foto 😉

Paolo Ercolino Piacentini: si presenta al top della condizione e sempre più grossissimo. La sera prima della gara decide di fare un nuovo vestito al cane con la manica della divisa che sarebbe comunque esplosa il giorno successivo causa troppa putenza nei bracci.
Gara a bomba fin da subito: fa il Dantercepies in 49 minuti e mantiene un ritmo altissimo fino al traguardo. Per poco non va sotto le 7 ore!
Ovviamente, come primo del Bike Direction Racing Team, deve pagare da bere e lo fa nel migliore dei modi… Il President lo obbliga a pagare una magnum per la squadra alla cena del Sabato sera. Grande Ercolino, sei una potenza ma abbiamo ancora sete!

Bike Direction Racing Team power
Ercolino taglia le maniche della divisa, troppa putenza nei bracci

Filippo SqualettoDiMontagna Moro: disperso nei giorni pre-evento. Fuori dalla foto ufficiale del Team, assente alle cene e dalle sgambatine pre-Hero.
Trova qualche scusa ma la motivazione è chiara: deve rifarsi delle tantissime umiliazioni prese quest’anno dall’Andrea Rossi (Passo Buole Xtreme su tutte). Per questo nessuno sa cos’abbia fatto e come si sia preparato, solo il risultato è certo: 7 ore e 38 minuti di movimento è un tempo fantastico!
Una bella pettinata al rivale di sempre che può avere solo un’altra ultima chance quest’anno… Sabato prossimo c’è la Lessinia Legend, chi la spunterà?

Filippo RedBull Barbetta: avete presente qualcuno di iperattivo? Ecco, non conoscete Pippo. Costantemente in movimento, una ne pensa e cento ne fa. Dogsitter di Nadine, massaggiatore privato di Alberto V., compagno di avventure della mascotte Gioia e il primo mattiniero a fare da sveglia a tutti gli appartamenti.
Gara molto veloce la sua fino all’Ornella. Qui anche l’instancabile Pippo entra in crisi e pensa 72 volte al ritiro. Per fortuna tiene duro e, grazie alla compagnia di Andrea R., arriva al traguardo.
Cotto, balbettando e bianco come un cadavere giunge a Selva dimenticandosi anche di attendere Andrea R. per l’arrivo in parata.
Menzione speciale per aver vinto la bandiera ufficiale BMW Hero 2018 per aver fatto gli occhioni dolci alla receptionist dell’Hotel!

bandiera BMW Hero 2018
Filippo vince la bandiera della BMW Hero 2018

Andrea UomoTeam Rossi: grande uomo di spogliatoio. Ad ogni gara s’inventa qualcosa e fa di tutto per il team. Tra birre, frutta e formaggelle ci tratta come una famiglia!
Però… oltre alla pettinatissima dallo SqualettoDiMontagna Filippo M, si prende anche l’umiliazione dalla moglie. Lei prova a chiamarlo in gara ma lui non risponde. Al termine, quando lo richiama, gli dice: “controllavo gli intermedi in tempo reale e vedevo che ti passavano tutti… Pensavo fossi morto!” 😀

Enrico Furetto Raffagnato: nessuno sa con cosa abbia fatto colazione la mattina pre-gara ma viaggia come un furetto. Tira in continuazione per tutta la gara cucinando i compagni di avventura Paolo R. e Alberto V.
Celebre, negli ultimi km, una specie di bunny hop che lascia di stucco gli altri biker. Addirittura nell’ascesa verso Passo Duron comunica ai compagni di voler tirare gli ultimi 10 km. Fortunatamente, per la sua incolumità personale, rallenta il ritmo.
Col fido Paolo R. attende in diversi punti l’arrivo di Alberto V. ma la scimmia dell’estense è qualcosa di epico, King Kong spostate!
Sul traguardo concede l’arrivo in parata duettante col compagno di avventure e riparte subito a far scarico sul Dantercepies. E’ ancora in giro, lo stiamo aspettando!

Paolo ProsciuttinoCotto Rinaldo: teso alla partenza, caduto subito sul Dantercepies e devastato al traguardo.
Fa tutta la gara in un trio paloma da urlo (Enrico R., lui e Alberto V.) e vuole assolutamente chiudere in parata. Nel finale, con la scusa di aspettare l’estense Alberto, fa più di qualche tratto a piedi…
Doppia maglietta tecnica sotto alla divisa (si sa mai se in quota è freddo..) e fascia cardio stretta lo tengono bello caldo fino al traguardo. Qui, appena appesa la medaglia al collo, sbianca come un foglio di carta e la pressione gli va sotto i piedi. Per fortuna arriva The President Ricky che recupera bici e quel che rimane del ProsciuttinoCotto.
Un paio d’ore di relax, doccia ma soprattutto una bionda media lo rimettono in sesto!

Alberto GorillaDelCrodino Violin: cena light la sera prima della gara: 2 salami, 4 etti di formaggi vari, 390 grammi di pasta, 27 uova, 22 birre medie e 4 dolci.
Infatti parte a bomba e sul Dantercepies perde già la compagnia degli altri porcellini estensi preferiti: Icetto e Pippo B. Va quindi fin da subito a formare il famoso trio paloma con Paolo R. ed Enrico R.
Sul Pordoi però sente dei movimenti e sul Duron ecco la certezza: esce il GorillaDelCrodino che s’impossessa del nostro Albert. Stracotto perde il contatto con Enrico e Paolo e nemmeno in discesa riesce a recuperarli.
A testa bassa e più devastato della devastazione arriva al traguardo: il proprio letto. Riprende le forze dopo un paio d’ore. Bravissimo comunque il nostro Albert!
La domenica girano voci di creme in zone delicate, saranno vere?

Federico Icetto Massaro: preso per il culo per ben 5 giorni, dalla mattina alla sera, probabilmente è stata questa la sua Hero! 😀
Sempre sorridente e con la battuta pronta, nonostante l’altezza, il nostro Icetto è sfigatissimo. Appena sopra l’Ornella il forcellino del cambio va in crisi ed è costretto a fermarsi per tentare la riparazione. Viene superato da parecchi compagni, solo San Carlo Bike Direction riesce nell’impresa di sistemare il problema e lui lo ringrazia accompagnandolo fino al traguardo!
Da segnalare la nomina a Cavaliere da parte del mega sponsor Bike Direction.
Torna dalla BMW Hero 2018 con i poderosissimi polpacci sfruttati a metà e una bellissima felpa in taglia bimbo 8-12.
Peccato per il problema tecnico perché era davvero in forma! Quando diventerai grande andrà meglio!

Federico Icetto Massaro
Icetto gioca finché i compagni bevono un paio di birre!

Carlo Rinaldo: parte a ritmo altissimo sul Dantercepies e appena cala un attimo perde il treno dei compagni. Fa metà gara completamente da solo finché non trova Icetto.
Complimenti perché la Hero mette a dura prova anche la mente e farla da soli non è certo facile. Tra l’altro arriva al traguardo fresco come una rosa nonostante il poco allenamento dei mesi precedenti. Merito della dieta vegetariana?

Supporto Bike Direction Racing Team!

Paola Turani e Nadine
Nadine insieme a Paola Turani!

Nadine: 53 kg di pelo e di bellezza morbidissima. Sempre alla caccia di coccole e di mangiare, rallegra il gruppo e attira l’attenzione di tutto il paese di Selva.
Vera VIP è costretta a fare migliaia di foto nonostante questi pochi giorni fossero di vacanza. Un’orsa che solo il Bike Direction Racing Team può vantare!

Paola Turani: la prima sostenitrice del Team (@paolaturani splende anche nel giallo fluo della divisa) vive la BMW Hero 2018 col fidanzato The President e tutti i ragazzi del team.
Battuta pronta e Power Bank costantemente carico, è sempre alla ricerca della foto perfetta per gli oltre 800.000 follower su instagram.
Sorridente, simpatica e di compagnia… perfetta per il Bike Direction Racing Team!

Elisa Bike Direction: segue il team ogni minuto del weekend e la mascotte Gioia. Si trova particolarmente a proprio agio nella SPA dell’Hotel in cui testa qualsiasi possibilità!
Responsabile operativa perfetta se non fosse che… è astemia.
Purtroppo è qualcosa di davvero grave ma contiamo, gara dopo gara, di farla rinsavire. La birra analcolica vista sui tavoli fa rabbrividire!

Gioia: la mascotte diventa un tutt’uno con Nadine. 5 giorni di: carezze e abbracci con l’orsa pelosa e di lancio continuo di cibo. Attenta ad ogni dettaglio che sente e vede, impara tutto di ciascun atleta del gruppo.
Da festeggiare inoltre la pace fatta con Filippo B. dopo più di un anno dall’increscioso episodio della goccia di gelato sul naso. Il povero Pippo è costretto a 5 giorni di carinerie per ottenere un sorriso che vale moltissimo!

Eros Luiselli: ottimo compagno di avventure del team, grande simpatia e un manico da paura sia in salita sia in discesa. La sua gara finisce prima per una rottura meccanica ma è protagonista nelle giornate della squadra. Lo vedremo come freccetta nel 2019?

Residence Isabell Bike Direction Racing Team

Conclusioni BMW Hero 2018

LA gara. Nata solo 9 anni fa è cresciuta tanto e oggi è sicuramente l’evento di punta della MTB in Italia e non solo. Così dura che mette alla prova mente e fisico durante le estenuanti ore di salita e di discese tecniche.
La BMW Hero 2018 è unica: un intero paese che vive l’evento 4-5 giorni prima della partenza e serate di festa nell’avvicinamento alla gara. Almeno una volta nella vita deve essere fatta, ovviamente con la giusta preparazione!

Il percorso è davvero lungo e duro e l’Ornella, a piedi trascinando la bici, fa selezione. Può piacere a meno (e anche a noi sfugge un po’ il senso di ore a piedi) ma è la Hero e va fatta!

Sicuramente qualche dettaglio di può migliorare:

  • un bivio non era segnalato;
  • i punti di ristoro idrico erano pochi in una giornata così calda;
  • veramente tanti i tratti di discesa tecnica fatti a piedi in colonna.

Ma è la Hero, un’esperienza di vita! Pedalare in un patrimonio così non ha valore!

BMW Hero 2018
Bike Direction Racing Team
Tutte le foto dell’evento sono nella pagina Facebook del Bike Direction Racing Team!
Autore degli articoli sul sito e orgoglioso componente del Bike Direction Racing Team! Segui le avventure del team su Instagram: +Bike Direction.

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