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Paolo Rinaldo

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Autore degli articoli sul sito e orgoglioso componente del Bike Direction Racing Team! Segui le avventure del team su Instagram: +Bike Direction.

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Terzo tempo Bike Direction Racing Team

Sta per finire il 2017 ed è tempo di bilanci, ma è giusto fare un’introduzione per capire tutto il percorso fatto dal Bike Direction Racing Team.

Siamo a Settembre 2016…

Si va verso l’inverno e dopo alcune chiacchierate tra il mega sponsor Carlo Rinaldo di Bike Direction e il supremo Presidente Riccardo Serpellini la “cosa” inizia a prendere forma.
La “cosa” è un team con atleti di tutto il Nord Italia impegnati in Granfondo, Marathon e gare di XC. Dalla Hero al circuito Lessinia, passando per Dolomiti Superbike e tante altre manifestazioni sportive.

Alla base del team il sano divertimento e la condivisione di una passione comune: le ruote grasse. Nessuna velleità di classifica al primo anno, solo la volontà di creare un gruppo perfettamente unito, senza attriti e con lo sfottò quotidiano.

Bike Direction c’è e altri nomi top di produttori di componenti (Cruel Components, Gist Italia, Effetto Mariposa e VeeTire) e del panorama della MTB in generale (il gruppo di malati del peso IronLight Bikes) credono nel progetto. Un grazie doveroso a ciascuno di loro.
Sembra scontato, ma in questi periodi difficili è davvero complesso trovare un supporto economico e soprattutto avere così tanto entusiasmo in un progetto completamente nuovo!

Al cosmobike di Verona

Sponsor Bike Direction Racing Team

Ottobre 2016: la squadra c’è e si vede!

Finisce la stagione sportiva 2016 ed è ora di mettere la quarta. Davvero tante le richieste di iscrizione al team, ma i grandi numeri non ci interessano.
La volontà è creare un gruppo affiatato, con l’obiettivo comune del divertimento e partecipativo. Tutti possono dare idee ed esprimere pareri, tanto è il Presidente Serpella che decide 😉
Ci dispiace aver detto di no a molti, ma volevamo (e vogliamo) seguire a modo il Team di freccette!

Si chiude l’anno…

Il Presidente Riccardo Serpellini
Il Presidente Riccardo Serpellini

Nasce il gruppo WhatsApp (il “non-pervenuto-alle-gare-Morgan” sarà il protagonista indiscusso), si forma il team di ben 26 atleti da tutto il Nord Italia e viene creata la divisa ufficiale per la stagione 2017. La sede del team sarà a Bergamo, patria del Presidentissimo.

Dopo un grande lavoro organizzativo si può partire, c’è tutto.

La preparazione e i primi sfottò

Un solo protagonista di inizio anno: Andrea Rossi.
Mentre gli altri sono impegnati a lavoro, lui è sempre in sella e non passa giorno senza una sua foto all’interno del gruppo WhatsApp. Lui mette la foto del Buongiorno direttamente in sella in qualche località lombarda e di risposta gli arrivano calorosissimi e coloriti saluti!

Il 21 Gennaio, sui Colli Euganei (in Provincia di Padova), il primo ritrovo ufficiale del Bike Direction Racing Team. Ci si conosce di persona, qualcuno mette le ruote per la prima volta sui sentieri (prima e ultima per Morgan a quanto pare) e a tavola poi si inizia a capire realmente cosa il team può dare, sia nel mangiare sia nel bere.

La stagione 2017 e… il famosissimo Terzo Tempo!

La stagione parte a Bardolino, in riva al Lago di Garda, col primo test ufficiale della stagione. A seguire poi tutte le gare del circuito Lessinia, la Garda Marathon, la partecipazione ad eventi come la Brescia Cup, la SellaRonda Hero, la Dolomiti SuperBike, la Valtellina Bike Marathon, la Vecia Ferovia, la 1000 km dei Forti e molte altre ancora.
Gare Bike Direction Racing TeamInsomma non ci facciamo mancare nulla e si vedono freccette in tutto il Nord Italia.
Ti invitiamo a leggere i vari resoconti di gara con le pagelle degli atleti, da non far vedere alle compagne o alle mogli:

[e tutte le foto delle altre gare nella nostra pagina Facebook]

Ciò che più ci fa riconoscere però, oltre a bici da urlo (nessuna moglie è stata informata sul costo dei componenti – shhhhhh), è il Terzo Tempo!
A fine gara, sotto al Gazebo in Area Team, dei veri e propri cinghiali che: s’innaffiano di birra, degustano prelibatezze casearie (Andrea, abbiamo ancora davanti agli occhi le formaggelle) e salumi generosamente portati dai vari membri del team.
Un momento di condivisione che dopo le prime gare è stato subito riconosciuto come una caratteristica del team da tutti gli atleti impegnati nelle varie gare.

Terzo tempo Bike Direction Racing Team

Terzo Tempo è Bike Direction Racing Team, proprio ciò che desideravamo creare!
E… Sì anche due podi all’attivo: il mitico chi-l’ha-visto Emanuele Speedy Bonato con un 3 posto di categoria alla Spaccapria 2017 e un altro 3 posto assoluto per Filippo Barbetta impegnato nel Ciclocross.
Ed in più riconoscimento speciale: 3 posto per team alla SoaveBike e 6 Ore del Principe!

Buono anche il nono posto del Team al Lessinia Tour che ci è servito per rodare i meccanismi e affrontare il 2018 in modo più profittevole.

Podio Bike Direction Racing Team

Siamo davvero contenti, un primo anno da leccarsi i baffi, anche perché continuamente coperti di birra!
Grazie in primo luogo al Presidentissimo Riccardo Serpellini, al mega sponsor Carlo Rinaldo Bike Direction, alle aziende partner e a ciascun atleta del team.
Abbiamo creato qualcosa di speciale e ne siamo orgogliosi!

E nel 2018?

Chiudiamo tutto, grazie e arrivederci 😉

Una marea di novità partendo da un caposaldo: il divertimento. L’anima del Bike Direction Racing Team rimane la stessa e il terzo tempo sarà più ricco che mai!

Curiosi delle novità?

  1. Nuovi atleti!

    Yessss, grandissimi nuovi innesti nel Bike Direction Racing Team. Manca l’ufficialità ma ecco i nomi: sorpresa, sorpresa e sorpresa. Pochi innesti ma di grande qualità, in linea col team. Grandi personaggi, grandi freccette!
    A Gennaio la notizia ufficiale con l’organico completo per la stagione 2018, stay tuned!

  2. Sponsor

    Oltre al main sponsor BikeDirection sono riconfermati quasi tutti i partner 2017 (VeeTire, Effetto Mariposa, Gist Italia, Cruel Components).
    Ma qual è la novità 2018?
    Beh ragazzi, sul nuovo sponsor nessuno ci può battere e non stiamo scherzando. Sarà una novità assoluta per tutto il pubblico maschile!
    A Gennaio nome, cognome e account ufficiale!

  3. Nuove gare!

    Gare, tante gare e tanti ritrovi ufficiali. Sarà un 2018 impegnativo e vario e saremo presenti con gli atleti del team a quasi tutte le gare previste in Veneto e Lombardia!
    Manca ancora l’ufficialità ma la prima gara dovrebbe essere il 4 Marzo ed è già stato deciso il circuito a cui parteciperà gran parte del team.
    A Gennaio il calendario di gare in cui vedrete sfrecciare le freccette!

In più nuove bici. C’è qualche malato del team che ha fatto già riverniciare il telaio 2018. Chi ha rivisto il telaio in modalità Hulk. Chi si allena in simil-quota in soffitta grazie ad una mascherina scientifica per il respiro.
E potremmo andare avanti ancora con gli esempi ma ci chiuderebbero il sito. L’inverno ci sta regalando perle di ignoranza assoluta, vi vogliamo così!
La bilancia (per la bici) poi è sempre a portata di mano, sopra i 10 kg è impresentabile e su Bike Direction c’è solo l’imbarazzo della scelta per le performance!
Stiamo lavorando per voi. Si dice che le gare estive vengano vinte in inverno grazie alla preparazione. Noi ci stiamo impegnando e, già prima delle feste natalizie, abbiamo preso in media 5 kg!

Arrivo in parata per il Bike Direction Racing Team
La Dolomiti SuperBike del Bike Direction Racing Team con l’arrivo in parata

A Gennaio bikers, buone feste cinghialose… e restate sintonizzati su Facebook e Instagram!

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Bike Direction Racing Team 6 ore del Principe di Lonigo
Quasi tutto il team impegnato alla 6 ore del Principe di Lonigo!

Alla 6 ore del Principe a Lonigo, in provincia di Vicenza, è andato in scena uno spettacolo unico. Il maltempo, proprio come alla Lessinia Legend, ha modificato tutte le tattiche delle varie squadre impegnate aumentando difficoltà e divertimento.

Il programma della 6 ore del Principe

Il programma era abbastanza semplice: si poteva correre in modo singolo per tutta la durata della gara oppure in squadre formate da due, tre o al massimo 4 partecipanti. Era possibile alternarsi liberamente e scegliere la propria strategia al meglio.
Ci son stati biker che facevano un giro a testa alternandosi, chi invece faceva mezz’ora o addirittura più di un’ora.

Bike Direction Racing Team atleti
Gli atleti del Bike Direction Racing Team in attesa della partenza

Il pre-gara

Il maltempo era annunciato da inizio settimana, ma alzarsi e vedere sole splendente e nemmeno una nuvola in cielo dava grandi speranze.
Come sempre gazebo in area team per Bike Direction e ottimo clima con sfottò mattinieri. Da segnalare poi la presenza di Morgan L., non si vedeva con la squadra dai tempi di Bartali.
Ore 10:30 briefing con l’organizzazione per capire bene il funzionamento cambi volanti (ben gestita la cosa) e poi via a sistemare le bici per la prova percorso.

Il percorso della 6 ore del Principe

Bello, flat, ma bello. Completamente all’interno del Parco di Villa San Fermo di Lonigo, il percorso era lungo quasi 6 km per 130 metri di dislivello. L’altimetria era data da continui strappetti molto veloci che mettevano a dura prova le gambe dopo qualche giro.
Sicuramente poco tecnico, ma ideale per chi doveva fare tanti giri, nel complesso divertente con tornantini stretti poi resi insidiosi dal fango.

L’imprevisto-previsto che cambia la giornata

Dopo un’ora di gara, quindi verso le 13:30, il cielo si è fatto cupo ed ha iniziato un temporale forte. In un paio d’ore sul circuito è scesa una grandissima quantità d’acqua che ha reso quasi impraticabile il percorso.
Sembrava davvero di essere sul sapone e la bici non rimaneva dritta per più di un secondo. Tanti gli atleti che hanno assaggiato il fango di Lonigo. Per fortuna nessuno ha avuto grossi danni e la manifestazione è andata avanti.
Passata la pioggia è uscito un bel sole che ha fatto asciugare abbastanza velocemente il percorso per le ultime due ore di gara. Da un acquitrino siamo arrivati a sentieri fangosi, ma praticabili anche grazie a qualche intelligente variazione di percorso da parte dell’organizzazione. Purtroppo le tattiche erano saltate ed è stato perso un bel po’ di tempo per tutte le nostre 3 squadre impegnate.

forature 6 ore del Principe
Succede di tutto, anche di forare e di trovare soluzioni d’emergenza

Le temute pagelle divise per squadra

Bike Direction Iron

Filippo Barbetta: stoico come sempre e uomo di squadra. Corre con la febbre e gira su ritmi altissimi. Da il meglio per i compagni e terminata la prova si butta in auto per cercare di recuperare le energie e quando la sera arriva a casa il termometro da il responso…più di 38 di febbre. Quindi grande.

Roberto Ferro: l’unico ad essere salito sul podio per… il compleanno! Tantissimi auguri ancora e grazie per le paste, hai reso meno amaro il tuo ritiro post-diluvio, mannaggia. Con qualche tuo giro saremmo andati a podio. Capiamo anche che l’accoppiata divano + schermo dell’SRM ti ha attratto prima del previsto!
L’anno prossimo ci devi portare a podio Iron Roby 😉

Fabrizio Von Bisso Furlani: grande ospite per questa gara, il mitico Von Bisso. Bici nuova, gamba che gira e manico da paura. Sotto il diluvio universale chiude giri sui 13 minuti tenendo testa ai tempi di Roby e Pippo. Dopo 5 giri rientra con la trasmissione ingrippata dal fango…”ghe sboro, me diverto un casìn!” dice ai microfoni di Tele BikeDirection. Onore al merito per l’impegno, grande Bisso!

Bisso Bike Direction Racing Team
La nuovissima S-Works del Bisso al rientro in area team

Bike Direction Flying

Enrico Raffagnato: arriva alle 11:55 con una calma celestiale e pre-entrata nel circuito commenta con un “no no non mi fa nessuna voglia l’entrare in queste condizioni”. Tempo 12 secondi s’infila il kway ed eccolo pronto per la partenza. Da il cambio al Gianca Fornaro Volante e piazza 4 giri ad una buona andatura coi sentieri che pian piano si stavano asciugando. Bella prova Fritz!

Alberto Violin: apre i giuochi con una buona partenza e gira per la prima ora e mezza sull’asciutto. Ritmo altissimo che porta il team Flying in buona posizione. Il Muscoril lavora bene e lui procede come un treno. Si diverte e i tempi lo dimostrano, grande Albert!

Paolo Rinaldo: (quasi) al pari di Morgan è lì per il ritiro, ma ha la costanza di rimanere fino allo sbocciare del sole. Chiude l’ultima ora della squadra con 3 giri veloci e un bel contatto sul rettilineo finale con un biker leggermente esaltato. Alla fine apporto utile per il team e qualche minuto guadagnato, sul secco sarebbe andato ancora meglio!

Giancarlo Parolo: l’uomo che fa la differenza. Entra quando inizia a piovere e nel momento in cui i suoi compagni gli annunciano un falso ritiro lui continua a girare con calma sotto ad un diluvio torrenziale. Per tutti difficile stare in piedi, tranne per lui che, con una maestria leonardesca, viaggia su binari. Un’eleganza immane, numero uno Fornaro Volante!

Bike Direction Fashion

Federico Iceto Massaro: esce f i n i t o! Si prende tutta l’acqua, ma proprio tutta. Al termine è un tutt’uno con la divisa del Bike Direction Racing Team, gli si vedono solo gli occhi quando li apre ma esce a testa alta (capito Morgan?). Il nostro soldatino, in attesa del nuovo destriero, colleziona giri su giri e da una gran mano alla squadra. Sei il nostro (Herbert) ballerina!

Un po’ di fango per il nostro Iceto!

Carlo Rinaldo: “ah io con sto tempo non entro”. Il Principino cambia idea 74 volte e alla fine entra per ben 2 ore a palla, quelle finali (dopo due giri in apertura). Peccato, se fosse partito prima il podio del team ci sarebbe stato. Guida con naturalezza e aumenta il divertimento con l’asciugatura dei sentieri, “che numeri con la palta” dice successivamente ai microfoni!

Sandro Mago Silvan: il nostro Mago non è nel suo habitat naturale con la pioggia torrenziale e purtroppo assaggia anche il fango di Lonigo. Nel complesso però da una grande mano al compagno MegaSponsor Carlo R. e completa con onore tanti giri. Con l’asciutto lo rivedremo alla grande!

Gianluca Calonego: treno, inarrestabile, potente. Lo schiacciasassi non ha paura di nulla e non è certo una foratura al primo giro ad impensierirlo, un paio di giri di nastro sul copertone e via. Diluvio universale? Nessun problema: tappato il foro del copertone con il Sahmurai mette a stendere la tutina sul gazebo e dopo mezz’ora è pronto a ripartire. Ah il tutto con laringite che quasi fa fatica a parlare. Che altro aggiungere? SCHIACCIASASSI!

andrea guariento
Andrea Guariento pronto ad ogni evenienza

Andrea Guariento: man of the match. 5 giri in mezzo al fango più assoluto per il nostro Roberto Bolle. Sorprende tutti e si lancia in mezzo alla mischia e al fango completando giri su giri, davanti a tutti i compagni di Team increduli a vedere il fashion man in mezzo al fango. Abbina ad una forma smagliante una tecnica di guida impareggiabile, straordinario!

Solitario

Filippo Moro: l’unico del team a farsi le 6 ore del Principe in solitaria. Alla fine sono 90 km per più di 2.000 metri di dislivello su un circuito con continui strappi ed un fango incredibile. Ad ogni giro ride e si gode tutta la pioggia da bravo squaletto.
Al termine la classifica dice 8° assoluto, tanto di cappello per il nostro Endurance Man!

[ritirato] Morgan Lisiero: eeeeeh Morgan. Ottima prestazione, sul giro di prova. Grande uomo di spogliatoio finché gli altri corrono. Al momento dell’entrata però si carica il borsone sulle spalle e torna ad allattare il bebé. Attendiamo quantomeno un barile di birra alla prossima uscita del team!

Morgan saluta la squadra

Mr President Riccardo Serpellini e lady Paola Turani: quanti altri team possono vantare personaggi illustri sotto al proprio gazebo? Una visita fugace, direttamente dalla mostra del cinema, per il nostro President con la compagna Paola.
Grazie per la visita, un Presidente è per sempre!

Presidente Riccardo Serpellini
Il Presidente supervisiona su tutto, numero uno!

Elisa Sedusi: deus ex machina del team. Colei che amministra, gestisce, supporta, sposta, organizza e potremmo andare avanti all’infinito. La freccetta azzurra che coordina tutto il team e ad ogni gara è pronta a dare sempre il massimo.
Insostituibile!

Bike Direction Racing Team 6 ore del Principe di Lonigo
Quasi tutto il team impegnato alla 6 ore del Principe di Lonigo!

 

Podio Bike Direction Racing Team
Foto finale sul podio per i ragazzi del Bike Direction Racing Team

Un grande rammarico di non aver avuto in compagnia i fantastici Fede, Andrea R. e Speedy, ritirati poco prima per cause di forza maggiore. Dai sarà per la prossima, anche questa esperienza di una 6 ore ci fa forti per migliorare sempre di più e divertirci a manetta.

Guarda tutte le foto della gara!

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Arrivo in parata per il Bike Direction Racing Team
La Dolomiti SuperBike del Bike Direction Racing Team con l'arrivo in parata

La DSB – Dolomiti SuperBike è una delle gare epiche per ogni biker. Chiudere gli oltre 100 km di percorso (con dislivello positivo di 3.300 metri) è qualcosa da ricordare per tutta la vita.
Insieme alla SellaRonda Hero è una corsa tra le più dure, immersa nella fantastica cornice delle Dolomiti. Arrivata subito dopo Lessinia Legend e Hero, si è fatta sentire.

Dati Dolomiti SuperBike
I dati della Dolomiti SuperBike

Il lungo pre-gara

Quale occasione migliore per prendersi un po’ d’aria fresca e anticipare la partenza di qualche giorno? La Dolomiti SuperBike si corre il sabato, ma gli atleti del Bike Direction Racing Team cercano di essere sulle Dolomiti qualche giorno prima.
La cornice, nelle giornate antecedenti alla DSB, è da favola: meteo fantastico, gazebo dei vari sponsor già posizionati e biker che girano le gambe passando per Villabassa. Insomma una festa per tutti gli appassionati di MTB.

Bike Direction Racing Team
Il team c’è!
Dolomiti SuperBike Bike Direction Racing Team
Pronti alla partenza!

Il percorso

Le varianti erano due: “corto” e lungo.
“Corto”: 60 km e un dislivello positivo di 1.785metri. Partenza e arrivo da Villabassa, passaggio per il Lago di Landro e Dobbiaco per poi arrivare al GPM di Prato Piazza. Da qui discesa fino all’arrivo. Sicuramente convenzionale come percorso, potremmo dire “adatto a tutti”.

Lungo: la Dolomiti SuperBike. Ben 113 km e 3.357metri di dislivello positivo.
Ecco l’altimetria:

Altimetria Dolomiti Superbike
L’altimetria del percorso lungo della Dolomiti SuperBike 2017

E’ stata dura, davvero dura. Il percorso a livello tecnico non presentava nessuna difficoltà, ma le gambe dovevano girare!
Durissime e lunghissime alcune ascese, ma bastava staccare gli occhi dai sentieri per restare meravigliati dalla magia delle Dolomiti.

Com’è andata la Dolomiti SuperBike? Così!

Arrivo in parata per il Bike Direction Racing Team
La Dolomiti SuperBike del Bike Direction Racing Team con l’arrivo in parata

Le pagelle

Classifica Bike Direction Racing Team
La classifica del Bike Direction Racing Team

Filippo Moro: Top Rider del Team alla Dolomiti Super Bike! Grande Pippo! Un’ora e mezza in meno del tempo dell’anno scorso la dice lunga dei progressi fatti dal nostro Squaletto (abbiamo fatto l’upgrade di anguilla :-P). Dì la verità che ti è mancato il compagno di merende Andrea Rossi…

Filippo Moro Dolomiti SuperBike
Lo squaletto Filippo Moro in piena azione

Roberto Ferro: parte nelle retrovie e subito fa selezione mantenendo un eccellente ritmo per tutta la gara e amministrando bene le forze. Chiude con un ottimo tempo a poca distanza dal nostro ribattezzato Squaletto. Dopo la gara va subito a riposare e passa la serata ad accarezzare e spazzolare il folto pelo sulle gambe al cognatino Ivano evitando la birra con gli alcolizzati compagni di Team. Perchè? ‘Sto matto la mattina successiva se l’è fatta ancora in bici andando a Plan De Corones!
Grande Roby, orgogliosi di averti nel Team!

Sandro Mago Silvan: alle 5 di mattina era già carico che fremeva pensando alla strategia di gara (tabelle tattiche in foto) e si presenta in griglia ancora prima degli elite! Gara controllata che finisce con un ottimo tempo e grande soddisfazione, bravo Mago Silvan!

appunti Dolomiti Superbike
Gli appunti di Sandro Silvan, metodo e organizzazione!

Ivano Faggiana: caspita che gara! In progressione costante quest’anno. Parte con tanta di quella roba da mangiare che ne aveva più di tutti i ristori messi insieme, il telaio della bici era tappezzato di gel e barrette appiccicate con il nastro. In verità la sua forza sta tutta nella gambe… Ivano mai tagliare il pelo!

Speedy detto Emanuele Bonato: se togliamo il tempo che si è fermato a innaffiare la flora delle Dolomiti sarebbe arrivato primo assoluto. Parte dosando le forze e gestisce la gara insieme al Fede, Pippo B, Alberto e Chef Michele concludendo con un arrivo in parata favoloso!

Filippo Barbetta: avete presente un bambino di 5 anni al Luna Park? Ecco, Pippo si è divertito ancora di più. Gestisce la seconda metà di gara con Fede, Speedy, Alberto e Chef Michele tirandoli nei tratti di pianura, facendo verticali ai ristori, battendo il 5 ai bambini lungo il percorso, raccontando aneddoti e barzellette… Insomma quello che una persona normale fa al bar lui lo ha fatto durante la DSB!
Uno normale… Mentre lui è Super Pippo! Arriva al traguardo fresco come una rosa, potrebbe ripartire ancora per un giro al suo ritmo, grande spirito di Team!

Filippo Barbetta Dolomiti Superbike
Gara da incorniciare per Filippo Barbetta, man of the match!

Alberto Violin: la freccetta arrosta era ben coperta di pomatina protettiva, solo sulle gambe stavolta!
Il vento di montagna gli accarezza i capelli e lo fa gioire in qualsiasi momento di gara facendo suoi i 110 Km sempre col sorriso in bocca.
Gran finale in parata. Giornata spettacolare per il nostro Alberto che inaugura le sue straordinarie ruote Carbon+ nel migliore dei modi!

Fede Jo Visentin: beve e mangia sempre come un leone affamato eppure porta a termine quello che c’è da portare a termine, determinazione a mille e forza di volontà a manetta gli permettono di fare una gara con relativa tranquillità con uno straordinario arrivo in parata! Siamo sempre scettici che pubblichi tutti i suoi allenamenti su Strava, va troppo forte per non allenarsi!
P.s.: se ci fosse la “Buon Costume” non la passeresti liscia con quei calzini!

Michele Chef Malandrin: ecco un’altra freccetta che non ce la racconta giusta con gli allenamenti… Vai troppo forte Mik! Prima metà gara testa a testa col Fede per poi farla tutta insieme (facendosi aspettare in discesa :-P) con il gruppo dell’arrivo in parata. Medaglia al collo e tanta tanta soddisfazione, bravo Chef!

Carlo Main Sponsor Rinaldo: se Ragnoli avesse rifatto il giro sarebbe stato doppiato, eppure con tutto quello che si allena come fa a essere così inchiodato? Le cronache narrano che si volesse ritirare già a metà del monte Elmo, ma fortunatamente la sua testa è stata più determinata delle gambe. Fa un bel pezzo di gara con il Fornaio Volante per poi allungare su Prato Piazza concludendo la gara con tanta soddisfazione, l’obiettivo era poi quello di portarla a termine. Ha fatto in un giorno il dislivello e la distanza che fa in un mese!

Fornaio Volante detto Giancarlo Parolo: insieme a Carlo rasano al suolo tutti i ristori. Si sono mangiati anche i tavoli e bevuti anche le taniche di acqua. Gestisce la gara con intelligenza e la porta a termine centrando l’obiettivo, medaglia al collo e applausi per lui da parte delle freccette arrivate poco prima. Grande Gianca! Ora mangia e alcolizzati un po’ che sei troppo magro!

Gianluca Calonego: lo Schiacciasassi getta la spugna ma la cosa più importante è quello che afferma post gara: “mi rifarò!”. Ne siamo certi!
Le cronache narrano che lo Schiacciasassi sia stato sopraffatto dal peso della scimmia del venerdi sera che lo ha sopraffatto sul monte Elmo.
*Messaggio per il somministratore di bevande (Fede JO): basta birre a Gianluca la sera prima della gara, solo grappe*.
Tutti i compagni del Bike Direction Racing Team nel dopogara increduli: “Nooo impossibile che Gianluca si sia ritirato!”. Ecco la forza del gruppo, credere sempre nel proprio compagno, forza Schiacciasassi alla prossima!

Federico Iceto: e che c…aspita, un peccato! Abbandonato dalla forma fisica dopo l’Elmo è costretto a ritirarsi e va a fare compagnia allo Schiacciasassi già alle prese con una bella bionda media. Per fortuna nelle ore successive il nostro uomo Himalaya si riprende e festeggia con gli amici nel dopogara. Dai Ic che la prossima andrà meglio!

Un’altra gara, un altro weekend insieme. Orgogliosi del team e di ciascun componente, determinante per una squadra così affiatata.
In attesa della prossima gara guarda tutte le foto!

Foto Dolomiti SuperBike

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Roberto Ferro Lessinia Legend
Roberto Ferro, primo del Bike Direction Racing Team alla Lessinia Legend 2017

Proprio così, la Lessinia Legend, sarà una gara che rimarrà a lungo nella mente di tutti i circa 1.000 biker che hanno partecipato, o meglio, per chi ha affrontato le montagne sfidando un meteo funesto. Impossibile immaginarla, bisogna proprio averla vissuta.

I percorsi della Lessinia Legend 2017

Ultima tappa del circuito Lessinia (dopo Trevalli, GF del Durello, PassoBuole Extreme e Soave Bike), la Legend prevedeva 3 percorsi adatti a tutte le esigenze:

  1. Classic: la variante più semplice tra le tre con “soli” 41km e 1.400 metri di dislivello positivo;
  2. Marathon: 62 km per 2.100 di dislivello positivo che avrebbe proclamato il Campione Veneto Marathon;
  3. Extreme: da pazzi, 125km e 4.500 metri di dislivello positivo tra i Monti Lessini. Un’impresa epica da raccontare ai propri nipoti.

Il pre-gara del sabato

pre-gara Lessinia Legend
Il pre-gara della Lessinia Legend

Ci siamo divertiti un mondo. La buona distanza dalle nostre località ci ha obbligato a dormire in quel di Bosco Chiesanuova (Vr). Sistemati in hotel e appartamenti abbiamo (quasi) fatto mattina alterando la condizione psico-fisica dei più veloci del gruppo.
Purtroppo la strategia non è stata vincente ed il più bistratto, Mago Silvan, è andato molto bene. Prossima volta proveremo qualche altra tattica!

Sabato notte
L’inizio del sabato notte!

Il risultato di questa due giorni è comunque davvero unico: siamo un vero grande Team. Chi fa parte del Bike Direction Racing Team sa cosa vuol dire. Raggiungere questo affiatamento dopo soli 6 mesi è davvero spettacolare e la forza sta nell’unione del gruppo!

La cronaca di un’esperienza epica: Lessinia Legend 2017!

Domenica mattina il tempo è bello fresco e il cielo coperto. Le previsioni davano poche speranze: acquazzoni miste a schiarite. Andiamo in griglia sempre belli carichi e con diverse strategie in base ai differenti percorsi scelti.
17 le freccette azzurre alla partenza, di cui: 8 nel Marathon, 5 nel Classic e 4 nell’Extreme. Partenza tutti insieme e primi 18 km comuni, dopodiché cancello che indirizzava ogni partecipante verso il percorso scelto.

Meteo Lessinia Legend
Il meteo era abbastanza sicuro…

 

Meteo Lessinia Legend
Cielo cupo alla partenza della Lessinia Legend

Nemmeno il tempo di partire che iniziano le prime gocce. Un mix di pioggerella sottile mista a nuvole basse che accompagna la carovana per tutta la prima salita. Ottima la scelta di mettere subito un tratto bello lungo di ascesa, il gruppo si è allungato e non ci sono stati grossi tappi.

Passata la prima salita arriva un saliscendi senza nessuna difficoltà tecnica che permette di rifiatare. L’ascesa verso Passo Selva però regala una sorpresa amara per tutti i biker: inizia il temporale.

Chi prima, durante la salita, chi sopra, sul GPM, inizia a prendere acqua in quantità monsonica accompagnata da una raffica di grandine e vento laterale impressionanti. Facevano compagnia anche fulmini che per poco non arrostivano Pippo e Andrea! Ovviamente sui Lessini è difficile trovare riparo e l’unica è continuare a pedalare.

danni gazebo
Nel frattempo in area team danni pesanti al gazebo

Arrivati in cima la situazione è davvero complicata: 7°C, folate fortissime di vento, bagnati fradici e un po’ demoralizzati. Il personale ai cancelli inizia a comunicare che l’Extreme e la Marathon sono state accorciate per impraticabilità di alcuni tratti.
Purtroppo, in queste condizioni, anche il morale scende sotto le tacchette. Le condizioni metereologiche migliorano un po’ e la pioggia smette. Dopo un’ora dalla partenza circa lo staff comunica agli atleti impegnati sui sentieri che il Marathon è stato chiuso e i biker possono scegliere tra Extreme o Classic. Purtroppo un cambio in corsa sballa tutte le strategie: le freccette azzurre partite per il Marathon ad un ritmo medio deviano verso il Classic ma difficile recuperare il tempo perso, mentre gli Extremisti bombardati dall’acqua prendono i sentieri del Classic con un ritardo enorme dato dalla strategia iniziale lentissima ipotizzata per l’Extreme.

Il risultato? Tantissimi i punti persi in ottica Circuito Lessinia. Purtroppo le condizioni meteorologiche avverse hanno giocato un brutto scherzo.
Lungo i sentieri poi qualche noia tecnica ha accentuato ancora di più la sfiga e quindi l’obiettivo finale è stato portare a casa la pelle senza rischiare sulle scivolosissime pietre dei Lessini.

17 le freccette azzurre al traguardo su 17 partite con le condizioni meteo disperate, è comunque un risultato ENORME!

Le pagelle

La classifica del Bike Direction Racing Team alla Lessinia Legend 2017
La classifica del Bike Direction Racing Team alla Lessinia Legend 2017

Roberto Ferro: aveva scelto il Classic perché sapeva di poterlo fare davvero bene, a canna. 11° di categoria a soli 20 minuti dal vincitore, 2h e 33minuti per il nostro magnagatti. Grande, una meteora!
A fine gara, in zona foto, viene richiamato da un altro biker per poter fare la foto assieme. Vip!
P.s.= prossima gara vieni su al sabato che ti facciamo idratare per bene 😉

Roberto Ferro Lessinia Legend
Roberto Ferro, primo del Bike Direction Racing Team alla Lessinia Legend 2017

Filippo Moro: 3 ore precise per il nostro Pippo che purtroppo ha sofferto la parte iniziale dell’uragano di acqua e freddo per poi ripigliarsi lungo la gara. Mancavano i giusti stimoli della battaglia con Andrea Rossi? Oppure il giorno prima al matrimonio ha bevuto troppa acqua?

Sandro Silvan: il Mago si lamenta più volte il sabato notte pre-gara coi compagni impegnati in grasse risate. Purtroppo ad una certa età si sente il bisogno di riposare 8 ore altrimenti si va in crisi. Di ore ne dorme 4 (e forse), ma porta a casa un buon tempo.
Da segnalare la grande colazione con: tovaglietta, forchetta, coltello, tovagliolo, marmellata, pane integrale, caffé e molto altro. La vera donna di casa e che donna!

Federico Jo Visentin Michele Chef Malandrin: che gara, il meteo avverso “gli fa na pippa”, rimonta praticamente su tutti e ad ognuno che prende chiede: “chi c’è davanti”? Poi a testa bassa si va a recuperare. Al meeting culinario post gara viene sbeffeggiato dal gigante buono Jo e timidamente ricorda che forse i tempi sono da rivedere. Ma niente, viene sfottuto a morte. Il giorno seguente la svolta. Lo Chef aveva ragione, il Jo indietro di un lunghissimo minuto e mezzo!
Da pisciarsi addosso dal ridere!

polvere bianca
Michele sbeffeggiato da Fede Jo (ancora inconsapevole dei tempi definitivi)

Federico Jo Visentin: Il peggiore, ne combina di ogni. Polveri bianche in bustine sospette, borracce preparate con sostanze poco chiare, fiumi di birra ingurgitati, in piedi per quasi tutta la notte pre-gara… Rullo di tamburi… La domenica non raggiunge l’obiettivo!
Felice come una pasqua per aver battuto di 30 secondi il buon Michele Malandrin, ecco che il giorno dopo arriva la brutta notizia. A tempo effettivo lo Chef gli è stato davanti.
Un’umiliazione secca e senza possibilità di scampo. Purtroppo c’è solo da allenarsi duramente per poter avere la rivincita. Intanto è già al lavoro per sistemare il gazebo del Bike Direction Racing Team gravemente danneggiato dalla bufera. Grande uomo di squadra!

Federico Jo Visentin
Federico Jo Visentin raggiante a fine gara (prima di vedere il tempo reale)

Ivano Faggiana: ha fatto tutta la gara correndo con forcella rigida! Precisa sarà precisa, ma il 90% dei biker “avrebbe riempito le mutande” come dicono i professori di Oxford. Gara comunque brillante per lui, non ha patito il freddo… Vuoi vedere che la pelliccia sulle gambe è utile?

Carlo Rinaldo: zitto zitto il mega sponsor tiene un buon ritmo e chiude la gara con un ottimo tempo nonostante la cecità lungo il percorso. Occhiali da vista appannati che se li toglieva ci vedeva ancora meno, stessa situazione del mago Silvan. Ci vedeva così poco che quando è arrivato non ha più visto neanche il gazebo!
Comunque col freddo è a suo agio e il suo passo lo ha fatto. Bene bene!

Fritz (detto anche Enrico): mitico, anche lui affronta la “nottata del sabato sera” e poi conduce la gara con tenacia arrivando con un buon tempo portando punti preziosi. Parte in ultima posizione ma recupera minuto dopo minuto e si fuma anche Paolo. Grande Fritz!

Paolo Rinaldo: fuori allenamento dopo una caduta che l’ha tenuto fermo 15 giorni parte tranquillo. Prende la pioggia e si mette ancora più tranquillo. Quando sente la grandine la tranquillità muta in isolamento dal contesto naturale. In due parole, va in un altro mondo. Si sveglia solo quando Enrico Fritz lo riprende da dietro, ma per poco. Weekend catatonico per lui, in futuro può solo migliorare o darsi definitivamente all’alcol.

Andrea Rossi: Purtroppo non si idrata correttamente il sabato e quindi soffre la gara. Parte easy con tutta l’attrezzatura per affrontare l’Extreme e poi causa varie vicissitudini arriva un po’ lungo al traguardo. Bravo Andrea anche tu hai concluso tutto il circuito Lessinia!

Trek Andrea Rossi
Prima gara per le nuove ruote Carbon+ di Andrea Rossi

Emanuele Speedy Bonato: ci sarebbe da raccontare per ore il suo sabato pre-gara. Gocce per dormire, tentativo di corruzione per avere i Carbon+ sottoprezzo, alimentazione controllata e mille altre cose vietate ai minori. Insomma One-Man-Show!
Parte per la Marathon e poi vira forzatamente verso il Classic. Gara un po’ sottotono la sua, viene messo in difficoltà dalle condizioni metereologiche. Poco stimolato dopo i tanti confronti vinti col Mago Silvan?

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi può aver paura di un po’ di grandine? Figuriamoci! Si ferma sotto ad un riparo esclusivamente per far compagnia al Gianca, impaurito e disperso. Partito per il Marathon oggi sarebbe ancora in giro per i sentieri dei Monti Lessini in cerca del percorso se non l’avessero bloccato.
Da segnalare: un balletto post-gara che a Ballando Con Le Stelle se lo sognano e mani di fata con le bici di Paolo Rinaldo (il sabato – grande anche Fede Jo) e Filippo Barbetta.

Gianluca Calonego
Gianluca Calonego fresco come una rosa a fine Lessinia Legend 2017

Filippo Barbetta: la sfiga. Parte col buon Andrea Rossi a ritmo lento convinto di fare l’Extreme. Verso metà gara l’inghippo: si rompe la catena e perde minuti su minuti per sistemarla. Da segnalare una grossa mano data dal nostro schiacciasassi Gianluca Calonego. All’arrivo, del Classic purtroppo, ha un muso che tocca terra ed è veramente nero.
Giornata davvero sfortunata, dai Pippo siamo sicuri ti rifarai con gli interessi!

Filippo Barbetta
Filippo nel pre-gara, carico per una Extreme che per quest’anno è sfuggita
Alberto Violin Bike Direction Racing Team
Le fasciature di Alberto Violin

 Alberto Violin: la mummia! Arriva il sabato con le gambe fasciate per ustione. Lavoro pericoloso? No, semplicemente botta di sole, coi bimbi capita. Comunque fichissimo, fasciature in tinta col completo! Gara da gregario la sua, sempre al fianco di Filippo Barbetta e Icetto. Chiude il Classic della Lessinia Legend sopra le 3ore e mezza, da rivedere!
Spettacolare il copri-casco giallo fluo, brava la nostra mondina!

Federico Iceto Massaro: il protagonista indiscusso della cena del sabato sera. Presenta anedotti sulle gare precedenti che manco Alberto Angela avrebbe saputo raccontare meglio.
Anche per lui gara da gregario condizionata dal tempo. Peccato perché, in buona forma fisica, potrebbe aver detto la sua nel Marathon. Alla Dolomiti SuperBike vogliamo vederti lanciatissimo!

Federico Iceto Massaro
Federico Iceto Massaro in posa per le foto di rito

Fornaio Volante aka Giancarlo: magro, troppo magro forse anche disidratato, più birre Gianca che così ti rimetti in sesto! Voci di corridoio dicono che per ripararsi dalla burrasca si è nascosto con Gianluca… Vabbè se a voi piace! Comunque sei forte, portata a termine la gara nonostante il freddo bestia. Così si fa!

Igor Chiavegato: arriva la domenica mattina e porta il sole dentro l’appartamento di alcune freccette azzurre. Partito per il Marathon, chiude invece il Classic un po’ sopra le 4 ore. Ma questo non conta. Arriva al termine con banana e panino ancora intonsi, praticamente non ha consumato energie. L’uomo in più del team, orgogliosi di averlo a bordo!
Però a fine anno ci deve confessare cosa c’è dentro al marsupio di pelle nero fido compagno di mille avventure…

Igor Chiavegato
Il pluri-medagliato Igor Chiavegato, anche la rima!

La nostra Lessinia Legend 2017

Peccato per qualche punto perso ma, disse un saggio, sbaglia solo chi non fa tesoro dei propri errori. Quindi saremo sempre più forti perchè il trascorso ci servirà per migliorare la tattica il prossimo anno!

lessinia legend 2017
Un peccato per i punti persi, ma grande soddisfazione per il team

 

Terzo Tempo Bike Direction Racing Team
Servono parole? ??

Anche questo weekend ci siamo proprio divertiti, una bella banda di matti. Se non son matti non li vogliamo!

Ci si vede alla Dolomiti Super Bike!

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podio Bike Direction Racing Team
Il podio a fine gara per il Bike Direction Racing Team

Iniziamo con la foto del podio della GF Kask Soave Bike 2017. Il podio dedicato ai team, quello che ha sempre riscosso il nostro interesse e più ci fa piacere perché nel Bike Direction Racing Team conta l’unione di tutti i ragazzi, il GRUPPO!

podio Bike Direction Racing Team
Il podio a fine gara per il Bike Direction Racing Team

Siamo davvero contenti, per gli atleti, per gli sponsor che credono in questo magnifico progetto e soprattutto per l’affiatamento del GRUPPO!

Soave Bike Bike Direction
La prima di Andrea Guariento (a sx) incanta Soave. Così come la bellezza degli altri atleti!
Bike Direction gara MTB
Da sinistra: Gianluca Calonego, Giancarlo Parolo e Mr Bike Direction Carlo Rinaldo
pre-gara Soave Bike
Pre-gara firmato Bike Direction Racing Team
podio Bike Direction Racing Team
Un podio sudato che da tanta felicità!
gazebo Bike Direction
Le mura di Soave incorniciano il gazebo Bike Direction
terzo tempo Bike Direction Racing Team
Il nostro famoso terzo tempo!
MTB powered by Bike Direction
I mezzi Powered by Bike Direction

Il percorso della GF Kask Soave Bike 2017

I dati ufficiali indicavano 50 km per 1.600 metri di dislivello positivo, su un percorso molto simile a quello degli anni scorsi. In realtà i vari GPS hanno misurato 48 per 1.450 circa, quindi leggermente più corta.

griglia GF Kask Soave Bike 2017
Direttamente dalla griglia della GF Kask Soave Bike 2017

La GF Kask Soave Bike 2017 è costruita su sentieri molto simili a quelli della Granfondo TreValli e della Durello, quindi pochissimi i tratti tecnici e tutti i passaggi abbastanza veloci. Basti pensare che il vincitore di oggi ha chiuso la gara in 1 ora e 55 minuti, tempo davvero incredibile.
L’incognita di oggi era il caldo e infatti si è fatto sentire. Per questo era importante non cucinarsi nelle prime salite e gestirsi fino alla fine.
La “sorpresa” finale era prevista proprio quando si intraveda il Castello di Soave: una salita di circa 1 km con pendenze davvero impegnative e, subito dopo, l’inferno di pietra. Qui tanti i biker a piedi.
Nel complesso un percorso classico per chi gira sui Monti Lessini.

Piccola nota negativa della GF Kask Soave Bike 2017 che vuole essere un suggerimento all’organizzazione per le prossime edizioni:

  • ristori: una giornata così calda e due soli ristori con praticamente solo bottigliette d’acqua…;
  • indicazioni: alcuni bivi erano poco segnalati o presidiati, più di qualcuno ha sbagliato strada;
  • sicurezza: sperando non servano mai i sanitari, purtroppo devono essere il più vicino possibile. Oggi, a nostro avviso, erano pochi soprattutto nei punti più insidiosi.

Le pagelle

Bike Direction Racing Team GF Kask Soave Bike 2017
I tempi di arrivo dei nostri atleti alla GF Kask Soave Bike 2017

Andrea Rossi: il bergamasco teso come una molla prima di partire, oggi da il meglio di sé. Alla partenza evita la barretta (con chissà cosa dentro…) gentilmente offerta da Filippo Moro e parte a bomba. Prova di forza, senza pernacchie al momento del sorpasso sull’estense, e primo delle freccette azzurre.
I dati parlano chiaro, il super “Mister formaggelle” è primo del Team, saremmo curiosi di sapere se la pietraia finale l’ha fatta in sella 😛

Andrea Rossi Bike Direction Racing Team
Andrea Rossi raggiante al termine scarica tutta la tensione

Roberto Ferro: parte nella seconda griglia e da subito raggiunge i compagni (quelli più lenti) partiti nella prima. Con la corona 34 a doppie camme all’anteriore viaggia che è un piacere.
Un solo minuto da Andrea Rossi che lo sfotte ripetutamente, e se Roby fosse partito nella griglia più avanti? Alle prossime gare ne vedremo delle belle!

Filippo Moro: di prima mattina arriva al gazebo in area team col cuscino ancora attaccato alla testa e si vede… dice di non essere in forma, ma i secchioni lo dicono sempre!
In gara prova a pedalare con Andrea Rossi, ma quest’oggi non c’è storia.
L’estense prende una bella pettinata e alla fine sono ben 7 i minuti dal rivale. La prossima opportunità di riscatto sarà alla Hero, mai visto un’anguilla in montagna?

Paolo Piacentini: ottima prova del nostro Ercolino in grande crescita. Solo 13 i minuti da Andrea Rossi e condizione sempre migliore di gara in gara.
Parte davvero forte, da assistenza a Speedy lungo il percorso, mantiene una velocità di crociera elevata e chiude la gara senza il minimo problema. Sempre meglio, grande Paolo!

Emanuele Speedy Bonato: prima di Sandro Silvan. Basta, non serve aggiungere altro. In griglia cerca con lo sguardo il compagno (arrivato in postazione 20 minuti prima) e si carica come una bomba. Tutta questa potenza viene messa a terra immediatamente con ripetute urinate in tutti gli spigoli dei muri di Soave, peggio di un Setter che marca il territorio!
Al via: fa tutti i marciapiedi, prende la ruota dei primi più veloci, riprende Sandro e lo lascia alle spalle, stallona, ripara e arriva con la ruota quasi giù. Ma niente conta più di aver dato le banane al mitico Mago Silvan. Bravo e Bravo!

Sandro Silvan: chiude la gara mogio mogio. Ottima la preparazione della GF Kask Soave Bike 2017 a livello strategico: allenamento la settimana scorsa, lavora come un piccolo alchimista con le borracce prima della partenza, fantastica l’entrata anticipata in griglia ma… Speedy vince. Basta, non serve aggiungere altro. La sfida continua…

Sandro Silvan
Il Mago Silvan quasi come un prestigiatore prima della partenza

Alberto Violin: arrivo col compagno Sandro. Gara costante la sua con un buon ritmo. Certo si poteva fare meglio di qualche minuto, ma che senso avrebbe avuto senza il compagno di (certe…) avventure Iceto?
Quindi la porta a casa con un buon tempo senza cucinarsi. Grande Alberto, ti vogliamo in gran forma per la Hero!

Federico Jo Visentin: la sorpresa di oggi. Ieri sera matrimonio con Coca Havana e alcol “come se piovesse” e in gara va come un fuso. Il rivale Michele Malandrin non lo vede mai e lui si gode la nuova Scalpel portandola a dare il massimo nei discesoni veloci arrivando al traguardo a ruote staccate da terra!
Gran gamba il nostro Jo, ovviamente non uscendo mai durante la settimana… Sicuro di caricare tutte le uscite su Strava?

Filippo Barbetta: giornata no per la locomotiva del Bike Direction Racing Team. Dopo un ottimo inizio, come sempre, attorno al 15 km inizia ad avere dei problemi fisici che lo fanno stare malissimo fino al traguardo. Arriva sfinito e con tanti km fatti a piedi.
Avrà mangiato la barretta che Moro aveva preparato per Rossi?
Complimenti per la tenacia di avere portato a termine la gara, osso duro!

Michele Malandrin: parte in seconda griglia e fa tutta la gara in rimonta cercando di prendere Federico Visentin. Da mettere negli annali, quando ha ripreso Paolo Rinaldo nell’ultimo km, la frase “Hai visto Federico? Sai per caso quanto distante è?”.
Purtroppo ben 10 minuti tra il Jo e il buon Michele. A fine gara, sottovoce, prova a farsi confidare i segreti dall’amico-rivale, ma torna nella bassa padovana con una bella pettinata.
Buona prestazione nel complesso, bravo Michele, arriverà la rimonta sul Jo?

Michele Malandrin e Federico Visentin
Michele Malandrin prova a carpire di segreti di Federico Jo Visentin

Federico Iceto Massaro: ancora convalescente e con più di qualche fastidio alla schiena, parte abbastanza tranquillo. Da metà gara in poi fa gara con Paolo Rinaldo tenendo un buon ritmo. Felice al termine per la discreta condizione fisica in recupero, nonostante la distanza dall’amico Alberto Violin.
Oggi le docce erano distanti dall’area team, come sarà andata?

Paolo Rinaldo: in partenza perde il treno delle freccette azzurre e rimane attardato fin da subito. Due volte bloccato dal traffico insieme agli altri compagni arrivati dietro, gestisce la gara in modo oculato senza mai esagerare. Verso metà gara tenta di andare a riprendere Federico Jo, visto qualche km prima a lunga distanza, ma l’impresa è impossibile.
Da rivedere alla Lessinia Legend…

Giancarlo Parolo: il fornaio volante parte velocissimo e s’infila tra i biker per poi essere raggiunto da Carlo verso metà gara. Tiene per tutta la GF Kask Soave Bike 2017 un buon ritmo e arriva fresco come una rosellina. A fine gara non poteva mancare il pantaloncino più stiloso del gruppo, una ventata di Caraibi in quel di Soave!

Carlo Rinaldo: parte a bomba (ma già scoppiata) col treno vincente, e alla prima salita capisce che i treni non vanno in salita. Tiene un buon ritmo prima di scivolare in discesa sul piano e rimanere senza fiato per un 3-4 minuti. D’altronde il panorama era ottimo in quel punto.
Da stabilire il numero di costole intere portate alla fine. Bravo comunque a chiudere la gara arrancando fino alla fine!
Oddio, 12 minuti dal fratello anche oggi…

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi arriva al gazebo nell’area team e si illumina vedendo che Giancarlo Parolo non c’è. Tutto contento va a fare la doccia non sapendo che il Gianca era già a arrivato e si stava rinfrescando.
Resta comunque il protagonista indiscusso del terzo tempo firmato Bike Direction Racing Team sfoggiando un fisico da vero biker. Tanti gli appassionati che si son girati per ammirarlo. La prossima volta porteremo dell’olio per il corpo per le rendere più accattivanti le foto di rito! Numero uno Gian!

Igor Chiavegato: bello, bello e bello. Lo stile è per pochi e i calzini fin sotto al ginocchio coi 30°C all’ombra son davvero stilosi.
Fa la gara al proprio ritmo e arriva rilassato, abbiamo capito che fa le gare appositamente in scioltezza per arrivare sempre fresco, un potenziale inespresso! Al terzo tempo manifesta un’opinione forte sul fisico prestante di Gianluca, ma è tutta invidia.

Dulcis In fundo, i belli del corto:

Alessandro Baraldo: opta per il corto solo per monitorare il futuro papà e amico Morgan, si sacrifica per la causa (persa) e porta al termine il percorso corto. Dai Ale ti vogliamo in forma per qualche km in più!

Morgan Lisiero: cedesi al migliore offerente. Se non ci fossi tu chi sfottiamo?!? Il numero 1 della boiata (e non si sa come gli riescono anche bene) arriva al traguardo senza aver sudato e con la bici senza un grammo di polvere. Siamo sicuri sia partito?

Andrea Guariento: il Big Jim del Team, uomo immagine (poveri noi) che fa il percorso corto solo per avere il cartello del numero in tinta con la bici! Si allena tutti i giorni più di un elite e poi, accusando una sciatalgia, opta per il corto. Prossima gara il cartello verde acido lo facciamo mettere nel percorso extreme… Cacchi tuoi!

[Missing] Riccardo Super President Serpellini: poveretto, ha tutto il supporto morale del Team per aver trascorso un fine settimana durissimo e impegnativo di serate mondane sulla Costa Azzurra. Dai President ti siamo vicini in questi difficili momenti!
Prossima volta invita.

Presidente Bike Direction Racing Team
La “Soave Bike” del Presidente…

Grandi ragazzi. Tutte le foto della giornata sono nella nostra pagina Facebook.

Gruppo sempre più forte e affiatato, ci si rivede tutti insieme alla Lessinia Legend dove ne vedremo delle belle! Avanti tutta!

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PassoBuole Extreme BDRT
Pochi attimi prima della partenza del BDRT alla PassoBuole Extreme

La PassoBuole Extreme 2017, inserita nel circuito Lessinia, poteva essere vista come una “tappa di passaggio” verso la più affollata Soave Bike. Da ricordare poi che il percorso della PassoBuole Extreme è basato sui 40km del Soldà, sentieri su cui i nostri avi hanno combattuto durante la Prima Guerra Mondiale. Grande valenza storica dunque.

PassoBuole Extreme BDRT
Pochi attimi prima della partenza del BDRT alla PassoBuole Extreme

Pochi del team l’avevano già affrontata o provata e ci trovavamo davanti un percorso inedito con l’incognita dell’ascesa a Passo Buole (TN).
Come sempre, ci siamo presentati al via numerosi (in 13 – metà Bike Direction Racing Team) e carichi di energia. Ai nastri di partenza 600 iscritti e un’ottima organizzazione, sicuramente la PassoBuole Extreme è una gara in crescita, complice anche l’entrata nel circuito MTB Trentino Cup.

Il percorso della PassoBuole Extreme 2017

Probabilmente il più facile da ricordare di sempre. In pratica una salita, lunghissima, verso Passo Buole e una discesa intervallata da un saliscendi e una breve ascesa. Detta così sembra banale, in realtà ci è piaciuta molto.

Altimetria PassoBuole Extreme 2017
Altimetria PassoBuole Extreme 2017

Dopo i primi 3-4 km di saliscendi su asfalto (come sempre molto veloci) è iniziata la salita verso Passo Buole. Uno sterrato piatto con pendenze continue tra il 10 e il 15%, senza strappi, fortunatamente con parti all’ombra. Qui l’importante era gestire le energie: la salita, lunga 16 km, portava a dare quel qualcosa in più, ma per arrivare al passo a 1.450 metri era importante tenere la gamba “fresca”.

Appena superato il Passo è iniziato un veloce saliscendi all’ombra di un bosco, tratto agevole e senza particolari difficoltà tecniche. Ancora un tratto di salita e poi la discesa.
Sicuramente una delle più divertenti del circuito Lessinia. Pendenze impegnative, tornantini stretti, parti scoscese e qualche sasso smosso hanno messo a buona prova l’attenzione di tutti i biker. Infatti c’è stato anche qualche tappo, ma nel complesso nulla di rilevante.

Dopo aver percorso qualche zig-zag tra i vigneti una nuova salita su asfalto. Qui un centinaio di metri di dislivello positivo senza strappi, ma avendo già nelle gambe 1.500 metri di altimetria.
Superato quest’ostacolo ecco la lunga e velocissima discesa finale su sterrato verso il traguardo. Senza particolari difficoltà tecniche (belli i due passaggi sui guadi), l’attenzione però doveva essere al massimo per non scivolare sul ghiaino.
Arrivo in paese dopo una salita di 20 metri ed ecco il traguardo nel centro di Ala.

Conclusioni e un team da leccarsi baffi…

Innanzitutto facciamo i complimenti all’organizzazione della PassoBuole Extreme: presenti ovunque i sanitari, 3 ristori, tanti i punti di distribuzione acqua e sali minerali, lavaggio bici in zona team e buon pacco gara. Insomma tutto quello che serve, soprattutto in una giornata calda come quella di ieri, bravi!

“Voi di Bike Direction Racing Team siete nati online? Siete in tantissimi e in tutte le gare, complimenti”. Nel post gara un atleta di un altro team.
Eh sì, la squadra sta crescendo, per condizione e spirito di gruppo. Ieri nel nostro famoso terzo tempo, sotto al gazebo gentilmente offerto da Bike Direction, si è visto un team più che mai unito e pieno di voglia di divertirsi.
Salsicce, formaggelle, salami, birra, crostate e vino. Tutti che si danno una mano e che si incoraggiano. Cosa aggiungere?

Bike Direction Racing Team terzo tempo
Bike Direction Racing Team terzo tempo

Che arrivano le pagelle, perché ieri c’è stata la combutta!

Le pagelle

Classifica PassoBuole Extreme del Bike Direction Racing Team
Classifica PassoBuole Extreme del Bike Direction Racing Team

Filippo Barbetta: il #N1NO de noaltri è puntuale come un orologio svizzero. Come sempre gara perfetta la sua, sebbene il percorso non fosse congeniale. Fa anche i gradoni finali in sella, #P1PPO. Difficile persino sfotterlo, però a qualcuno sta sulle palle.
Il nostro #P1PPO infatti ha avuto il coraggio di far arrabbiare la mascotte e, se non recupera alla Soave Bike, sarà difficile tenerlo nel Bike Direction Racing Team nel 2018!

Andrea Rossi Filippo Moro: l’estense se la ride che è un piacere, dicono che dopo la Durello abbia fatto una paresi tipo Jocker. La nostra anguilla, che aveva basato tutta la gara su Andrea Rossi, scivola via appena vede il compagno atterrato dopo pochi metri dalla partenza.
Durante il terzo tempo lo sbeffeggia ancora con un “sono arrivato alla fine che non ne avevo più, oggi ero proprio cotto”… e intanto 3 minuti per la generale se li porta a casa anche oggi!

Filippo Moro PBX
Filippo Moro raggiante a fine PassoBuole Extreme

Andrea Rossi: sfigato come pochi. Prima della partenza perde i guanti, li compra e li butta via appena dopo la caduta alla partenza.
Dicono che l’attentatore che l’ha buttato giù sia scappato urlando “Un caro saluto dall’anguilla”, ma son solo voci. Purtroppo la caduta condiziona tutta la gara: riparte subito con un burnout ma recuperare è durissima. Eppure arriva con soli 3 minuti di distacco dal Joker anguilloso, chissà cosa capiterà a Soave… E ottime formaggelle, 10 e lode per deliziare i palati dei compagni di avventure!

Emanuele Speedy Bonato: prima di tutto i complimenti al nostro (quasi) elite per il podio alla SpaccaPria di domenica scorsa. Ieri prima della partenza un sacco di bambini accorsi per fare la foto col proprio idolo, per noi del team una grande soddisfazione!
La sua gara è sicuramente buona, ma arriva alla partenza già demotivato. Inutile nasconderlo, l’avversario di sempre (Sandro Silvan) preferisce allenarsi in vista della Soave Bike sui sentieri di casa e lui affronta la gara come un piccolo fiammiferaio. Onore al merito comunque, intanto lui la porta a casa…

Emanuele Speedy Bonato sul podio della Spaccapria
Emanuele Speedy Bonato sul podio della Spaccapria

Alberto Violin: arriva in buone condizioni alla partenza e fa una PassoBuole Extreme con un altrettanto buon ritmo. Purtroppo qualche difficoltà con la gestione delle forze in un percorso mai visto prima.
Post doccia torna al gazebo davvero sorridente, mentre Iceto (casualmente per la seconda volta in doccia insieme dopo la Durello) non è così felice.
Ci aspettiamo molto a Soave, è ora di far sentire il fiato sul collo al nostro Speedy!

Alberto Violin
L’arrivo di Alberto Violin raggiante post doccia

Paolo Piacentini: il nostro maciste arriva prestissimo in quel di Ala, seguendo le indicazioni del Presidente. Sempre in formissima, da segnalare lo svenimento delle ombrelline in area team quando prova a tirar su le maniche della divisa trasformandola in uno smanicato.
Pedala per i primi km col Presidente e poi prosegue in solitaria chiudendo la PassoBuole Extreme con un buon tempo. Grande Paolo, in crescita!

Paolo Piacentini
Il nostro enorme Paolo Piacentini

Federico Visentin: in settimana dei ladri gli hanno fatto visita, tralasciando completamente la nuovissima Scalpel fiammante. Arriva dunque carico di rabbia alla partenza e spera di sfogarla contro il buon Michele che però… preferisce allenarsi sui sentieri di casa con l’amico Sandro.
La sua gara è tutta un elastico coi fratelli Rinaldo fino alla parte finale dove sfoggia la sua grande abilità in discesa e arriva davanti. Buona prova la sua, vediamo a Soave come andrà!

La Scalpel 2017 di Federico Visentin

Paolo Rinaldo: sulle gambe solo un’uscita dopo la Durello, riesce comunque a fare una buona gara sempre insieme con Federico. Nella parte di discesa tecnica guadagna molto e supera diversi avversari, epico il sorpasso sul fratello in un tornantino stretto.
Chiude la gara a solo un minuto da Federico, in crescita. Peccato per il pantaloncino di dubbio gusto esibito a fine corsa, quasi oscurata la buona prova.

Carlo Rinaldo: arriva il sabato ad Ala per organizzare gazebo e ritiro pacchi gara, esattamente come il Presidente, dettaglio da non sottovalutare.
Eccoli dunque ad aperitivo inondati da fiumi di birra. Proprio questi litri in più fanno da saccoccia idrica durante la gara. Infatti non si ferma a nessun ristoro pur di star davanti ai due bivaccari Paolo R. e Federico, ma non ce la fa nell’impresa titanica. Se nei film western chi era sfinito veniva trainato dal cavallo, ad Ala lui arriva trainato dalla bici. Stremato, ha comunque le forze per buttarsi su formaggelle e salsiccie, warrior!

preparazione meticolosa
La preparazione meticolosa dello sponsor

Giancarlo Parolo: il Gianca parte a bomba, si ferma un attimo dopo il primo ristoro per un cambio liquidi (sempre da gran signore però) e viene passato dagli altri della squadra. Chiede invano un controllo antidoping per i compagni, ma è costretto a ripartire subito alla grande.
Veleggia sui sentieri fino alla fine e arriva a pochi minuti da Carlo, gestendo perfettamente le energie. Ottimo uomo di spogliatoio e davvero insuperabili i pantaloncini per il dopo gara, che stile!

Federico Iceto Massaro: giornata storta per il nostro Iceto causa problemi alla schiena e gambe. Bravissimo a concludere comunque la PassoBuole Extreme nonostante i forti dolori.
Per fortuna dopo la doccia si sente un po’ meglio. Sicuramente i consigli di Alberto sono stati utili sotto l’acqua rigenerante.
Dai Iceto, riprenditi devi tornare ai tuoi ritmi per la Soave Bike!

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi chiude il treno del Bike Direction Racing Team, ma con un tempo di tutto rispetto. Senza contare che rimane attardato nell’attesa di Giancarlo, senza sapere che lo aveva già superato. Minuti preziosi altrimenti avrebbe chiuso ancora meglio!
Comunque si diverte molto in discesa e apprezza i tratti più tecnici. Supera velocemente la pasta col ragù per arrivare al top sulle formaggelle e sulle salsicce. Grande spirito di squadra per il nostro schiacciasassi, avanti tutta!

[Ritirato] Riccardo Presidente Serpellini: si narra che Mercoledì, durante la prova del percorso, qualche goccia d’acqua dei guadi abbia bagnato i suoi piedi e da lì un’influenza di dimensioni catastrofiche lo abbia messo a dura prova.
Si presenta comunque il sabato e tenta di annientare, sapientemente, i batteri con birra a fiumi. Dopo un’ottima partenza è costretto al ritiro per problemi fisici. Tutto il team si unisce al cordoglio e augura il meglio al Serpella per la Hero, dai President!

Riccardo Serpellini Bike Direction Racing Team
Mai visto The President, Riccardo Serpellini, con l’acqua!

[Non pervenuti] Sandro Silvan e Michele Malandrin: Strava non mente. Gli atleti impegnati in gara scoprono durante il viaggio d’andata che il duetto è uscito ad allenarsi per la Soave Bike. Ovviamente la scusa è la più banale:”avevamo impegni di famiglia”. Che dire, ci crediamo? Come minimo per rifarvi a Soave ci dovete un podio!

Sandro Silvan Michele Malandrin
Sandro Silvan e Michele Malandrin ci salutano caramente da casa

Tutto il team attende litri e litri di birra fresca sotto il gazebo domenica prossima alla SoaveBike, regolatevi.

Le foto della PassoBuole Extreme sono nella nostra pagina Facebook. Intanto siamo davvero contenti di un’altra domenica speciale. Che team!
Alla Sove Bike di domenica!

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La nuova bici bagnata col Durello

La GranFondo del Durello 2017 si chiude con un risultato che pochi si aspettavano. Già dal sabato c’era aria di rivincita e la gara di San Giovanni Ilarione (Verona) era un appuntamento caldo. Qual è questo risultato? Lo vedremo nelle pagelle, intanto partiamo dal sabato pre-gara.

Bike Direction Racing Team squadra corse

Il sabato pre-GranFondo del Durello

Come sempre il sabato ha una duplice valenza: chi può va far girare le gambe e altri invece vanno a sondare il terreno recuperando pacchi gara e piazzando il gazebo del Bike Direction Racing Team.

C’è anche qualcun altro però che subisce impegni lavorativi gravosi ed è costretto a dare forfait.

assenza presidente
Assenza importante quella del Presidente

Direttamente dalla griglia Granfondo del Durello 2017

Il percorso della GranFondo del Durello 2017

Diversi atleti del team avevano provato il percorso nelle scorse settimane, con pareri contrastanti. Alla fine la traccia del GPS dice 44km per 1540 di dislivello positivo. Una buona altimetria che viene fatta quasi interamente nella prima parte di gara, su asfalto.
La parte centrale è ricca di guadi in sottobosco con continui strappi scivolosi, tanti i biker costretti a mettere giù il piede. Conseguenti colonne e chi è partito dietro ha fatto diversi tratti a piedi. Tutta la parte centrale è stata fatta “in quota” e dobbiamo ammettere che certi panorami dei Lessini sono davvero strepitosi.
La parte finale, gli ultimi 12km, è un susseguirsi di discese e tratti pianeggianti su piccole stradine tipiche dei Lessini. Niente di tecnico, tutto molto veloce.

Altimetria GranFondo del Durello 2017

Ci sarebbe piaciuto qualche tratto un po’ più tecnico, comunque il percorso era alla portata di tutti e questo è l’importante. Complimenti all’organizzazione, davvero numerosa in tutti i punti!

Il Bike Direction Racing Team alla GF del Durello

Sponsor Bike Direction Racing Team

Le pagelle, in ordine di arrivo

Classifica GranFondo del Durello 2017

Filippo Barbetta: arrivato stremato e con i crampi tirando “abbestia” e con una super prestazione, 2ore e 26 minuti. Impressionato dalla partenza a razzo di Speedy, recupera immediatamente facendo il vuoto dietro. Bolt!

Andrea Rossi Filippo Moro: il nuovo bullo del team, condizione di livello e sempre in crescita. Fa le scarpe ad Andrea nell’ultimo km senza neanche fargli un cenno e si lancia a bomba per non essere ripreso. Anguilla!

Andrea Rossi: il numero uno del post-gara (formaggio e salamelle da leccarsi i baffi) chiude 21esimo di categoria su un percorso mai provato. Davvero bravo e sempre in forma. Arrivava da una GranFondo di Brescia sfortunatissima dove aveva stallonato e rotto un cerchio, ma oggi si è superato con una prestazione fantastica. Un peccato essere umiliati nel finale 🙂

Emanuele Bonato: il nostro Speedy volante ha fatto tutti i marciapiedi ai 60km/h appena dopo lo start. Una partenza fulminea che lo lancia verso una gara ad un ritmo altissimo. Merito dei mojiti della sera prima!

Sandro Silvan: convinto di fare la gara col fido Speedy, rimane di stucco quando stallona e il compagno se ne va sgommando. Aggiungici qualche noia tecnica e fai presto ad accumulare ritardo. Nel post-gara si lascia andare alle dichiarazioni di rito, ma la vendetta arriverà…

Alberto Violin & Federico Massaro: perché insieme? Arrivano insieme, fanno la gara vicini e tornano dopo un’ora lunghissima dalla doccia. Qualcuno addirittura iniziava a preoccuparsi, ma sono arrivati entrambi sorridenti e questo è ciò che conta!
Gara ottima per entrambi con buon ritmo e velocità elevata. Da sottolineare poi, nel dopogara, la visita per la postura di Iceto sulla nuova bici di Federico Visentin. Immagini che resteranno nella memoria. Il Team è felicissimo di avervi in squadra!

Prove postura Federico Massaro

Federico Visentin: eeeh la sentiva, eccome se la sentiva. Dalla GranFondo TreValli ce l’aveva nel mirino e oggi non si parla di secondi, no cari amici. Oggi si parla di minuti. Il buon Federico, dopo vari sfottò su tornanti da parte dello scugnizzo Michele (partito a palla per sfuggire dalle fauci del neo-Scalpelista), se lo va a prendere e lo incendia regalandogli un bel minuto e tre secondi da mettere nello zainetto/pacco gara della GranFondo del Durello.
Prestazione super, da incorniciare.

La nuova bici bagnata col Durello
Federico bagna la nuova Cannondale Scalpel

Michele Malandrin: parte cercando di sfuggire al buon Federico, ma oggi non è la sua giornata. Va subito via veloce cercando di essere davanti ad eventuali tappi. Su un paio di tornanti ghigna maleficamente guardando la situazione di Federico. Però poi la prende sui denti.
Un minuti e tre secondi può cambiare la vita. Riuscirà a recuperare il tempo perso oggi?
Martin Mc Fly!

Carlo Rinaldo: in griglia si gira verso Paolo ed esclama “oggi ti do 15 minuti”. Il fenomeno di Bovolenta purtroppo non riesce nella sua titanica impresa e quasi quasi sente anche il fiato sul collo. 4 minuti di distacco, verranno ripresi alla PassoBuole Extreme?
Grande organizzazione, come sempre, per tutta l’area team e sempre disponibile. Dato che la MTB continua a dare poche soddisfazioni, perché non concentrarsi a pieno ritmo solo su quello?

Paolo Rinaldo: appena al di sopra delle 3 ore e vicino a Damiano Ferraro (il vincitore), alla partenza… Sicuramente non il percorso più idoneo alla sue caratteristiche, ma la forma quando arriverà? Visto molto bene invece sulla forma di formaggio nel dopo-gara, veloce e con gran ritmo. Bene, ma non benissimo!

Enrico Raffagnato: il nostro Fritz bagna la bici con la prima gara col Bike Direction Racing Team. Una gara parsimoniosa la sua, cercando di gestire al meglio lo sforzo. Buon inizio il suo e davvero uomo di spogliatoio. Speriamo di vederlo più spesso, tra un po’ toccava andare a Chi l’ha visto!

Gianluca Calonego: dicono che pianificare sia indispensabile per ottenere grandi risultati. Gianluca lo sa bene e prende il posto fronte-tagliere nel dopo-gara. Durante la gara, come sempre, non conosce ostacoli, trova anche il tempo di bere un bicchiere di Durello da un ristoro abusivo, top!
Lo schiacciasassi del Bike Direction Racing Team va che è un piacere e arriva a pochi attimi da Enrico. Landini!

Terzo tempo Gianluca Calonego

Giancarlo Parolo: chapeau al nostro Gian. Ammalato e con difficoltà respiratorie, praticamente ad un passo dallo strapiombo nero, sceglie di affrontare lo stesso la GranFondo del Durello. La chiude velocissimo per essere in quelle condizioni e davvero i complimenti di tutto il team!
Pur di non stare a casa si fa di tutto 🙂

Morgan Lisiero: tenta di non partire nemmeno al suo battesimo ufficiale col team. Tira la bici così a lucido nei giorni precedenti che rompe il collarino reggisella. Fa di tutto per aspettare i compagni al bar, ma non può scappare al Bike Direction Racing Team. San Federico mette tutto in ordine in un battibaleno e Morgan è felicissimo alla partenza.
Praticamente senza allenamento la chiude con un rispettabilissimo… Boh, perfino MySdam non ne ha tenuto conto!
Morgan, ti vogliamo così!

Morgan arrivo GranFondo del Durello
Morgan dopo l’arrivo

Alessandro Baraldo: battesimo anche per Alessandro che entra a far parte del team con la prima gara tra le “freccette azzurre”. Gara in solitaria per lui, ma l’obiettivo è chiaro… Morgan inizia a tremare!

VeeTire Skinwall

Che spettacolo ragazzi, divertimento prima, durante e dopo la gara! Tutte le foto son disponibili nella pagina Facebook del team.
Avanti tutta, il Lessinia Tour ci aspetta con la prossima PassoBuole Extreme!

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Bike Direction Racing Team Garda Marathon
Da sinistra: Alberto Violin, Federico Massaro, Filippo Barbetta e Federico Visentin.

Eh sì cari amici, la Garda Marathon non è solo panorami favolosi è anche percorsi durissimi e un’infinità di strappi con pendenze superiori al 20%. Nel mezzo single track da leccarsi i baffi e discese anche belle impegnative.

Partenze all'alba gara ciclistica
Partenze all’alba, ma il buon umore non manca mai!

Garda Marathon: 60 km per 2.200 metri di dislivello positivo!

Un percorso davvero duro, dopo 36 km già 1.800 metri di dislivello. Panorami mozzafiato e il passaggio sul Monte Baldo rendono questa gara davvero unica.

Un Daniele Mensi in gran forma l’ha chiusa in 2 ore e 32 minuti, ma anche il Bike Direction Racing Team non ha sfigurato 😉

classifica Garda Marathon
La classifica della Garda Marathon per il Bike Direction Racing Team

Purtroppo la sfiga ha colpito ben due atleti che son stati costretti al ritiro per doppia foratura. Onore a Riccardo, uno dei due, che ha fatto ben 18km correndo sul cerchio della ruota Carbon+ posteriore. Ruota perfetta, nessun dubbio! 😉

bici dei ritirati
Le due bici dei ritirati

Complimenti davvero a tutti gli atleti del team, il percorso era davvero duro. Gli strappi con pendenze importanti si son fatti sentire parecchio, ma ci sono tempi di tutto rispetto.

Presidente Riccardo Serpellini Bike Direction Racing Team
Il Presidente del Bike Direction Racing Team direttamente dalla griglia della Garda Marathon

 

Bike Direction Racing Team Garda Marathon
Da sinistra: Alberto Violin, Federico Massaro, Filippo Barbetta e Federico Visentin.

Garda Granfondo: 36 km per 1.200 metri di dislivello positivo!

Il “corto” sembrava molto più semplice del marathon. In realtà si è “fatto dare del lei” e i vari GPS hanno dato 40 km per 1.300 di dislivello positivo. Percorso meno veloce rispetto a quello della Granfondo Tre Valli della settimana scorsa e molto più tecnico.
Ecco la classifica del corto con Filippo Moro in gran spolvero:

La classifica della Garda Granfondo
La classifica della Garda Granfondo del Bike Direction Racing Team

Le pagelle della Garda Marathon

Filippo Barbetta: difficile sfotterlo oggi, condizione strepitosa e davvero… Chapeau Filippo!
Alla GranFondo del durello il team aspetta la birra…

Peter Bortolotti: assente alla Granfondo TreValli causa malattia si presenta oggi alla grande. Finisce la Marathon in 3 ore e 45 minuti, ottimo tempo. Filippo sente già il fiato sul collo!

Alberto Violin: si narra che il sabato sera pre-Garda Marathon sia stato davvero impegnativo con le grappette. In realtà il nostro bronzo di Este è un diesel che non conosce difficoltà e pian pianino la porta a casa sotto le 4 ore. Grande Albe!

Federico Massaro: zitto zitto la chiude appena sopra le 4 ore lasciandosi alle spalle l’edizione 2016 chiusa con un ritiro causa… Nebbia :-D. L’importante era chiuderla e l’hai fatto davvero bene, grande Iceto!

Federico Visentin: ancora negli occhi la disfatta della GranFondo TreValli, si rifarà? Oggi il suo concorrente diretto non c’era, ma la sfida è solo rimandata. In attesa della nuova full, si gode una delle ultime uscite con la F-si. Chiude la Marathon sotto le 5 ore, bravo!

Gianluca Calonego: lo schiacciasassi del team. Puoi presentargli qualsiasi cosa davanti e senza battere ciglio l’affronta nel migliore dei modi. Avvantaggiato dal baricentro basso, da il meglio di sé nelle lunghe discese del marathon e chiude la gara in modo spumeggiante!

Igor Chiavegato: abbatte, distrugge, fa esplodere il muro del tempo dell’anno scorso e la porta a termine sotto le 6 ore. Felici di averti a bordo Igor!

[ritirato] Riccardo Serpellini: sfigato come la morte direbbe qualcuno. Ad un quarto di gara buca, mette la camera d’aria e dopo qualche km buca anche quella. Arriva al traguardo gentilmente accompagnato dagli assistenti del percorso. Stasera siamo sicuri si rifocillerà nel migliore dei modi…

sabato sera pre-gara
Il sabato sera bisogna puntare sulla qualità!

[ritirato] Paolo Piacentini: il nostro body-builder con la F-si di una taglia più piccola torna a casa con un bel chiodo di 5 cm. Regalo davvero sgradito, sarebbe stata una bella gara la sua!
Paolo, avrai delle altre grandi rivincite, a cominciare dal Durello!

Le pagelle della Garda GranFondo

Filippo Moro: ma qualcuno l’ha visto? Pre-gara si sistema bene in griglia e vola con un gran tempo di 2 ore e 16. Ottimo anche il suo pasta-party dove continua a dare il meglio di sè. Purtroppo il risultato non cambia… Filippo mangia!

Paolo Rinaldo: tanta strada a piedi e un tuffo carpiato nel punto più semplice del percorso. Grattugiato non mescolato. Conferma anche l’ottimo rapporto coi ristori, famosa la sua curiosità per i prodotti tipici locali. In tutto questo caos non bisogna dimenticare i 4 minuti dati al fratello…

Carlo Rinaldo: “dopo i primi 10 km volevo ritirarmi”. Ma come, che figura ci facciamo? Per fortuna poi si rimbocca le maniche e porta a casa la pagnotta con un fantastico 2 ore e 47 minuti. Prima o poi entrerai in forma, per il calcolo delle probabilità 😉

Bike Direction Racing Team: un appuntamento avulso, fuori dal circuito Lessinia. Per questo avevamo deciso di non presenziare coi nostri famosi Gazebo.
Il risultato non è cambiato: grande spirito di gruppo e super festa al pasta party con birra e tanti sfottò. Il divertimento è l’anima con cui è stato creato questo team e siamo orgogliosi di essere “le freccette azzurre”!

camera d'aria distrutta
Sfiga, ci rifaremo 😉
Pasta Party Garda Marathon
Il Pasta Party della Garda Marathon

Alla Durello!